Come sta cambiando il fumetto in Italia?

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Sono ormai decenni che il mondo del fumetto viene dato per morto, salvo poi rinascere miracolosamente dalle proprie ceneri come l’Araba Fenice. Tanto per intenderci, il più famoso e venduto fumetto italiano Tex, di Mauro Boselli, nel 1991 vendeva 350 mila copie, mentre nel 2019, per stessa ammissione dell’autore e della casa editrice, le copie vendute sono state poco più di 170 mila. Dati comunque positivi rispetto a quelli fatti registrare dagli altri fumetti più famosi, che nel giro di poco più di 30 anni hanno subito una flessione nelle anche nell’ordine del 90%. Questi numeri potrebbero far pensare che l’esperienza del fumetto sia ormai sul viale del tramonto, ma la realtà dei fatti ci racconta tutt’altro. Soprattutto tra le nuove generazioni si sta affermando un nuovo genere di fumetto, o per meglio dire una nuova tipologia di fumetto, che spesso viene distribuito anche in formato digitale e gratuito e che, non andando a incidere direttamente sui dati di vendita, va egualmente a contribuire alla diffusione e all’affermazione di un fenomeno culturale intramontabile.

Tra Lucca Comic & Game e Comicon di Napoli: storia di un successo senza tempo

Negli ultimi tempi, tutto ciò che è in formato “cartaceo” è andato in crisi a causa dell’avvento e della diffusione del digitale. Ciò, ovviamente, è avvenuto anche con i fumetti anche se, a dirla tutta, ancora la stragrande maggioranza degli appassionati del genere preferisce il calore e il profumo della carta stampata al “freddo impersonale” di uno schermo o di un display. In Italia il mondo del fumetto continua a resistere non solo tra gli amanti storici del genere ma, cosa più sorprendente e incoraggiante, sono sempre di più i giovanissimi che si avvicinano al fumetto, come testimoniato anche dagli incredibili dati di presenza fatti registrare da due tra le principali manifestazioni a tema organizzate nel nostro Paese. Stiamo ovviamente parlando del Lucca Comic & Game e del Comicon di Napoli. Il primo, in programma dal 29 ottobre al 1 novembre, ogni anno fa registrare numeri sempre più incoraggianti e nel 2019 sono stati ben 250 mila gli avventori della manifestazione. Numeri simili vengono fatti registrare anche dal Comicon di Napoli, in scena ogni anno alla Mostra d’Oltremare, che con circa 160 mila presenze nel 2019 è stata una delle manifestazioni culturali più seguite di tutta la Regione. La delicata stagione socioeconomica e sanitaria che stiamo vivendo inesorabilmente andrà a incidere anche su queste manifestazioni, ma la sensazione è che anche in ottica futura la situazione sia più che incoraggiante.

Il fumetto continua a influenzare il mondo dell’intrattenimento

Anche nel mondo dell’intrattenimento negli ultimi anni abbiamo assistito a una riscoperta del fumetto, sia per quanto riguarda il cinema e la televisione, sia per quanto riguarda i videogame e il gioco d’azzardo. E così nelle prossime settimane è attesa l’uscita del nuovo film di Diabolik che, prodotto da Manetti Bros, vedrà Luca Marinelli nei panni del celebre e spietato ladro e Miriam Leone in quelli di Eva Kant. L’uscita di Diabolik segue quella di qualche anno fa di “Lo Chiamavano Jeeg Robot” che, grazie anche alla straordinaria interpretazione di Claudio Santamaria, ha spianato la strada al genere anche nel nostro Paese. Sono sempre di più, inoltre, i videogame, i giochi di ruolo e i giochi da tavolo che prendono ispirazione da fumetti: partendo da Flash Gordon, uscito nel 1986 e arrivando a Diabolik The Original Sin in 3D, il videogame a tema fumetto è sempre più diffuso e apprezzato dagli utenti. Anche un altro settore dell’intrattenimento come quello del gioco d’azzardo strizza sempre di più l’occhio agli appassionati di fumetti, con la slot machine di Betway Casino ad ambientazione Lara Croft che offre un’esperienza ludica a 360 gradi ed è pensata agli appassionati del settore che non vogliono rinunciare alla bellezza di personaggi e scenari intriganti come quelli della saga di Lara Croft.

Zerocalcare e Makkox, due fumettisti “contemporanei”

Come abbiamo avuto modo di vedere, negli ultimi anni il mondo del fumetto è stato costretto ad adeguarsi ai cambiamenti del mondo dell’intrattenimento e due artisti che hanno saputo cogliere meglio le opportunità via via createsi sono sicuramente Zerocalcare e Makkox. Zerocalcare, pseudonimo di Michele Rech, fumettista romano originario del quartiere popolare di Rebibbia, negli anni ha saputo farsi apprezzare anche dal grande pubblico per il proprio, personalissimo, modo di intendere il fumetto. Il suo può essere definito un fumetto autobiografico contemporaneo, in quanto Zerocalcare, in prima persona o per bocca di personaggi cult come Armadillo e Cinghiale, denuncia le storture della società moderna, le ambiguità e le contraddizioni e lo fa in un modo leggero, ma mai banale. Nell’ultimo anno Zerocalcare è diventato inoltre ospite fisso di quella che senza dubbio una delle migliori trasmissioni televisione italiane. Stiamo parlando di Propaganda Live di Diego Bianchi, in arte Zoro, che, in onda tutti i venerdì in prima serata su La7, offre al fumettista romano la possibilità di esprimersi liberamente e di far conoscere la propria arte in compagnia di un altro mostro sacro del fumetto italiano come Marco Dambrosio, in arte Makkox.

Sia Zerocalcare che Makkox stanno sperimentando un nuovo modo di fare fumetto, rendendo quest’ultimo parte integrante delle narrazioni di un programma televisivo “impegnato”. Entrambi stanno riuscendo ad avvicinare il grande pubblico all’universo del fumetto e lo stanno facendo in modo autorevole, permettendo a sempre più persone di conoscere un mondo come quello del fumetto che, dato per morto troppe volte, è più vivo che mai.

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