Proseguono i licenziamenti in DC Comics

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WarnerMedia, società di proprietà di AT&T che comprende emittenti televisive come HBO oltre alla casa editrice DC Comics, sta continuando a operare una ristrutturazione interna. Dopo i licenziamenti di oltre 600 dipendenti nelle diverse divisioni dell’azienda avvenuti lo scorso agosto, in questi giorni si apprende di un’altra altra serie di tagli.

Deadline ha riportato che Jason Kilar, il CEO di WarnerMedia, ha inviato un’email ai dipendenti riconoscendo che il processo di ristrutturazione in corso è «doloroso», ma che è anche un passaggio «essenziale» nell’evoluzione dell’azienda. Secondo quanto scritto da The Hollywood Reporter, i tagli colpiranno tra il 5 e il 7 percento dei 25.000 impiegati di WarnerMedia, ovvero tra le 1.200 e le 1.700 persone.

Dopo avere acquistato Time Warner nel 2018, AT&T ha messo in atto diverse riduzioni di personale mirate ad accorpare, ottimizzare e risparmiare le proprie risorse. Storicamente, infatti, le tre aziende principali della multinazionale – HBO, Warner Bros. e Turner – operavano in autonomia. Ora l’obbiettivo di AT&T è quello di centralizzare il lavoro eliminando posizioni aziendali e di recuperare quindi un debito di circa 150 miliardi di dollari.

«Il COVID-19 ha certamente inciso sugli introiti delle produzioni cinematografiche e della pubblicità televisiva – scrive Deadline – ma in gran parte i licenziamenti fanno parte di un rinnovamento strategico che è stato a lungo in lavorazione.»

Per quanto riguarda la situazione di DC Comics, non sono stati ufficialmente comunicati dei licenziamenti, ma The Beat ha appreso che diverse importanti figure avrebbero perso il posto, tra cui quelle di Michelle Wells, VP ed Executive Editor della linea young adult e per un breve periodo di tre mesi co-redattore capo di DC Comics e Alex Carr, redattore che ha lavorato specialmente sulla linea per bambini.

The Beat scrive anche che ci sarebbero stati tagli importanti per quanto riguarda il settore delle vendite dirette, ovvero quello che gestisce i rapporti con le fumetterie e i rivenditori. Tra i licenziati ci sarebbero: il direttore delle vendite Stuart Schreck, il direttore dei servizi di marketing Adam Phillips, il direttore degli eventi Fletcher Chu-Fong e il direttore esecutivo delle vendite dirette Vince Letterio. In questo settore di competenza sarebbe rimasta al suo posto solo Nancy Spears, VP delle vendite.

I tagli nel settore delle vendite dirette aprono a diversi ragionamenti sul futuro editoriale dei fumetti DC Comics. «Queste scioccanti pulizie nella casa editrice non serviranno a dissuadere le voci secondo cui DC Comics si starebbe ritirando dal mercato diretto, o stia riducendo il programma di pubblicazione periodica, dal momento che questo ne è l’effetto pratico», scrive The Beat. «È la fine di un’era. Il reparto vendite dirette di DC Comics, creato dal’ex publisher Paul Levitz e dal vicepresidente delle vendite Bob Wayne, è stato il punto di riferimento per la vendita dei fumetti nel mercato diretto. Quel modo di fare affari ora è finito, nel bene e nel male.»

Tra i dipendenti licenziati lo scorso agosto ci sono state anche importanti personalità di DC Comics: l’editor in chief Bob Harras, il vice presidente delle strategie editoriali Hank Kanalz, il vice presidente del reparto artistico Bobbie Chase, il vice presidente dei servizi creativi Jonah Weiland e gli editor Brian Cunningham, Mark Doyle e Andy Khouri. In totale, riportava The Hollywood Reporter, è stato licenziato circa un terzo dello staff editoriale e amministrativo dell’azienda. È stata inoltre licenziata anche la maggioranza dello staff del servizio di streaming DC Universe. Una diretta conseguenza delle intenzioni di WarnerMedia di concentrare le proprie forze sulla nuova piattaforma di streaming HBO Max, che ha debuttato lo scorso 27 maggio e che sembra uno dei fattori principali dell’intera riorganizzazione dell’azienda.

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