Feltrinelli Comics tra 2020 e 2021: intervista a Tito Faraci

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Uno dei marchi ormai di riferimento nel fumetto italiano per le librerie, Feltrinelli, nel corso degli ultimi mesi è stato il solo a non comunicare i programmi editoriali per il 2021. Complice l’anno pieno di incertezze e la trasformazione di Lucca Comics & Games in un evento online, il tradizionale momento lucchese per l’annuncio delle novità di Feltrinelli Comics è venuto meno. Ma l’editore milanese, che tra l’estate e l’autunno ha messo a segno alcuni chiari successi da classifica (Andrà tutto bene di Leo Ortolani, Lockdown Heroes di Milo Manara) e un’efficace campagna promozionale per il lancio di Anestesia di Josephine ‘Fumettibrutti’ Signorelli, non ha certo fermato le macchine. E in questa intervista a Fumettologica con Tito Faraci, curatore della collana Feltrinelli Comics, svela finalmente i piani per i mesi a venire. Non senza qualche importante novità, sia nei titoli che nella propria organizzazione. 

Come si chiuderà il 2020, per Feltrinelli Comics?

Un anno difficile, in salita, che però si conclude con un dato molto positivo. A parità di numero di titoli con il 2019, un incremento sul venduto di oltre il 20%. Ha sicuramente giovato che, nel periodo più complesso, in primavera, mentre tutto era così faticoso, abbiamo alzato il tiro mettendo in cantiere titoli di successo come Lockdown Heroes di Milo Manara e Andrà tutto bene di Leo Ortolani (usciti in estate ed entrambi entrati in classifica). Dal punto di vista dell’assetto di collana, è da segnalare l’arrivo della editor Silvia Sacco Stevanella, molto brava e attenta: un grosso sostegno per gli autori (e per me).

Quali novità prevedete di lanciare nel 2021?

La bomba sarà sicuramente – rullo di tamburi – un nuovo ramo della collana: la “Biblioteca Manara”, che vedrà la pubblicazione dei classici di Milo Manara in una versione “definitiva”, curata dall’autore in prima persona. Un’operazione di importanza e prestigio enormi, di cui tutta la casa editrice è fiera, e che verrà accompagnata dall’uscita dell’autobiografia di Manara. Vedremo poi il ritorno di tanti autori già “di famiglia”, anche in versioni “inedite”, e parecchi esordi: tra gennaio e marzo usciranno Clorofilla di Giulio Mosca, La fabbrica onirica del suono di Sergio Algozzino, Caravaggio e la ragazza di Nadia Terranova e Lelio Bonaccorso, Uova di lucertola di Wallie. 

Continuo e continuiamo a tenere gli occhi aperti, esplorando in particolare le proposte che nascono sulla rete. Per noi, non è importante il numero di follower quanto la validità degli autori, la loro personalità. Mi piace ricordare, in questo senso, che quando mettemmo sotto contratto Fumettibrutti aveva cominciato a pubblicare online i propri lavori da pochi mesi e aveva poche migliaia di follower. Non era un fenomeno, non ancora, ma era già fenomenale: questo contava.

La nascita di una nuova collana dedicata ad uno dei più celebri fumettisti italiani è senz’altro una notizia. Manara era finora in catalogo presso Panini Comics: quale sarà il vostro approccio?

Sarà una specie di collana laterale di Feltrinelli Comics. Rileviamo i titoli da Panini mano a mano che si liberano, ma nel 2021 già si libereranno già tante cose. Cominceremo con Lo Scimmiotto e poi con Felliniana, che conterrà le storie realizzare insieme a Federico Fellini. Ho voluto mettere assieme sia un titolo di un certo richiamo popolare, quello di Fellini ovviamente, sia un titolo per intenditori come Lo Scimmiotto. È importante per me dare un segnale: non volevo ripubblicare solo i lavori popolari di Manara, ma anche offrire una riscoperta dell’autore. In questo senso Lo Scimmiotto, che è uno dei suoi primi lavori, è molto interessante da un punto di vista storico e artistico. 

Le novità di Feltrinelli Comics per il 2021

Per Feltrinelli Comics si avvicina il quarto anno di attività. E’ arrivato il momento di ripensare qualcosa, in termini di strategie editoriali?

La visione che ho, condivisa con l’editore, è di fare un discorso sugli autori, che si sintetizza bene da una parte con il lavoro fatto su Fumettibrutti e, dall’altra, con ciò che sarà fatto con Manara. Ovvero, puntare su nomi affermati e sicuri, ma dall’altra cercare nuovi autori emergenti. E quest’ultima è una cosa che diventerà ancora più evidente nel 2021. L’anno prossimo, infatti, aumenterà il numero di esordi, e aumenteranno gli autori che arrivano da quello che si può definire fumetto “indipendente”. Mi piace pensare a Feltrinelli Comics come alla Virgin, la grande casa discografica che tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta metteva sotto contratto gruppi come i Sex Pistols. Cioè una major dove c’era qualcuno che andava nei piccoli club a sentire i gruppi cercando di riconoscere, tra centinaia di band, quelle dieci che avrebbero potuto avere un senso in un mercato più vasto. 

In questi anni Feltrinelli è diventato uno degli editori leader nella produzione di fumetti di autori italiani, dopo Sergio Bonelli Editore, Panini/Disney e Shockdom. Intendete aumentare la traduzione di titoli stranieri, o continuerete a privilegiare la produzione originale? 

Rispetto ad altre grande case editrici letterarie, Feltrinelli è quella che produce di meno. Parliamo di circa venti romanzi italiani all’anno. Produce molto poco in termini di quantità, e se lo può permettere perché ha un vasto catalogo di libri, come quelli della collana Universale Economica, che funziona e vende sempre. La cosa paradossale è che Feltrinelli Comics, con circa 25 titoli l’anno, è diventata una delle collane Feltrinelli che pubblica più titoli, forse quella che ne pubblica di più in assoluto. 

La mia scommessa è stata quella di produrre titoli originali. Ho ormai chiuso il programma editoriale del 2021 e non ho previsto ancora nessun titolo straniero. È una politica abbastanza dispendiosa, perché produrre la maggior parte dei titoli italiani è spesso più costoso e faticoso rispetto a rilevare un titolo straniero. Certo, non è sempre così: ci sono casi di opere straniere i cui costi e le cui lavorazioni sono più onerosi e faticosi. Ma la nostra linea è un’operazione che comprende una scommessa. Non voglio prendere dei meriti non sono miei: questa è la filosofia della casa editrice. E mi ci sono ritrovato.

Per tutti gli editori, quest’anno, l’e-commerce è cresciuto molto. Quali risultati specifici ha portato a Feltrinelli?

Le vendite online sono in continuo incremento. Sappiamo tutti che la situazione di quest’anno le ha favorite. Ormai sono un veicolo fondamentale, soprattutto per autori che hanno un grosso seguito in rete. Uno per tutti: Labadessa. Ma noi continuiamo a credere nell’importanza del fumetto nelle librerie e siamo certi che, con la fine dell’emergenza, torneranno i grossi numeri anche e soprattutto nei punti di vendita “fisici”.

Per quanto riguarda la promozione e la comunicazione, quali sono i punti di forza di Feltrinelli Comics rispetto ai concorrenti? E quali le aree da sviluppare o migliorare?

Una cosa che abbiamo a nostro favore è una struttura di ufficio stampa molto grossa, con una grande tradizione e una grande credibilità. Il che è un bell’aiuto. Chiunque abbia seguito la collana si sarà accorto che se ne parla tanto: i risultati arrivano, a volte provocando anche qualche piccola polemica. 

Una cosa su cui stiamo lavorando adesso è l’online, che non è mai stato nella vocazione di Feltrinelli, almeno finora. Per l’editore, da sempre, sono le librerie la cosa più importate, concepite come luogo di aggregazione e vendita. Ma stiamo capendo che molti nostri autori hanno avuto una grande visibilità in rete, e che hanno una grossa possibilità di diffondersi e vendere online. Chiarito questo, stiamo facendo passi avanti per poter lavorare meglio nel mercato online.

Quale sarà il destino dell’umorismo in Feltrinelli Comics, visto il peso importante che ha avuto questo genere nei primi due anni di vita della collana?

La commedia e l’umorismo torneranno ad essere privilegiati, come nei primi tempi. L’umorismo è la nostra carta vincente. Avremo un nuovo, importante libro di Labadessa, e un’antologia curata da Giacomo Bevilacqua, decisamente improntata sull’umorismo. Mi fa piacere, poi, dare qua anche altre anticipazioni: avremo un fumetto sceneggiato da Fumettibrutti per i disegni di un’altra autrice, che non posso ancora svelare. Per Fumettibrutti sarà l’esordio come sceneggiatrice, e la sua sarà proprio una storia umoristica. E poi, tornerà anche Sio.

A questo link, i fumetti di Feltrinelli Comics annunciati per il 2021.

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