Perché DC Comics ha già svelato l’identità del nuovo Batman

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Dopo quattro mesi di teaser e anticipazioni, DC Comics ha svelato con un mese di anticipo l’identità del nuovo Batman che esordirà nell’albo Future State: The Next Batman, in arrivo a gennaio 2021. La mossa dell’editore è una prassi comune nel settore: creare mistero e attesa attorno a una storia per poi svelarne i punti salienti e notiziabili a ridosso dell’uscita.

Morti di personaggi importanti o colpi di scena particolari sono spesso comunicati prima che la storia finisca sugli scaffali. Da una parte, c’è il tentativo di incentivare l’acquisto svelando lo spoiler dell’albo e paradossalmente aumentando la curiosità di sapere come il fatto si svolga. Dall’altro è anche una sorta di necessità, perché comunque i lettori verranno a sapere tutti i dettagli dai social.

È la stessa situazione dei grossi franchise cinematografici quando si trovano a promuovere i loro film, concedere al pubblico qualche anticipazione succosa (rischiando di svelare troppo, come succede con certi trailer che raccontano tutta la trama in due minuti) o tenere il riserbo più assoluto, arrivando perfino a diffondere false informazioni, come successo per Avengers: Endgame. In Italia, lo stesso dubbio se l’era posto il curatore di Dylan Dog Roberto Recchioni quando, poco prima dell’uscita di un’importante storia del personaggio, aveva chiesto ai suoi lettori quale sarebbe stata la mossa più efficace, se mantenere la sorpresa o utilizzarla come lancio pubblicitario (optando poi per la seconda soluzione).

In un articolo apparso su Entertainment Weekly alcuni responsabili del marketing confermavano che, anche se gli spettatori si lamentavano del fatto che un certo trailer rivelava tutta la storia del film, più raccontavi la trama più l’interesse del pubblico aumentava. Lo stesso vale per i programmi tv: la notizia della sconfitta di uno storico concorrente del quiz Jeopardy!, invece che rovinare la sorpresa, aiutò con gli ascolti perché molti telespettatori si sintonizzarono per sapere come era stato sconfitto il giocatore.

Mark Woollen, montatore di trailer e spot per pellicole come The Social Network e Boyhood, ha parlato di un divario generazionale: «gli spettatori più anziani vogliono trailer che raccontino più storia possibile, mentre i giovani preferiscono l’approccio minimalista». Nel caso dei fumetti, questa componente è sicuramente tenuta in considerazione, ma c’è un altro fattore da soppesare. Come spiega su Newsrama Michael Doran, che in passato ha lavorato nel reparto marketing di Marvel Comics, «le fumetterie e gli esercenti non gradiscono molto le sorprese o i misteri».

Dovendo prenotare in anticipo il numero di copie di un certo albo, i rivenditori non vogliono essere colti alla sprovvista da un’impennata di interesse per un certo numero, rimanendone poi sprovvisti. The Next Batman sarà in vendita a partire dal 5 gennaio 2021, e le fumetterie statunitensi avevano tempo fino al 13 dicembre per inviare i loro ordine e dichiarare l’esatto numero di copie che vogliono nel loro negozio (in gergo si chiama “Final Order Cutt-off”, o “FOC”).

La rivelazione dell’identità del nuovo Batman è servita dunque per aumentare la consapevolezza del pubblico e generare interesse tra i lettori, ma anche per fornire ai negozianti il polso della situazione, facendo capire loro quanto sia atteso il prodotto che dovranno ordinare.

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