Il fumetto francese più premiato dell’anno

peau d'homme

Dopo il Premio Wolinski, il Premio RT e il Premio Landerneau, Peau d’homme di Hubert e Zanzim, pubblicato in Francia da Glénat, ha vinto anche l’edizione 2021 del Premio della Critica dell’ACBD, tra i più importanti riconoscimenti francesi dedicati alla nona arte, diventando così il fumetto più premiato dell’anno.

Ambientato in Italia durante il Rinascimento, Peau d’homme ha per protagonista Bianca, una ragazza promessa in sposa a Giovanni, ma che ha ereditato dalla propria famiglia una “pelle d’uomo” che le permette di trasformarsi in Lorenzo. Nei panni di quest’ultimo frequenta lo stesso Giovanni, che in realtà è omosessuale, ma che ignora il fatto che Bianca e Lorenzo siano la stessa persona.

«Quello che stringiamo tra le mani è in un certo senso il testamento a fumetti dello sceneggiatore Hubert, scomparso di recente» ha scritto Didier Pasamonik di Actua BD. «Peau d’Homme è un racconto filosofico che affronta la questione del genere – maschio e femmina – e il peso delle convenzioni che hanno gravato sulla nostra società sin dai tempi antidiluviani senza che noi ne comprendessimo l’origine o il significato, ma che coinvolgono vere questioni di potere. Il tutto espresso con leggerezza e grazia dal tratto luminoso di Zanzim. Imperdibile.»

peau d'homme

«Vero e proprio classico contemporaneo, Peau d’homme è più di un manifesto contro l’omofobia», scrive invece nella sua recensione Le Figaro. «La coppia, la tolleranza, la discriminazione, l’ipocrisia di certi dogmi, la scoperta del proprio corpo e della propria sessualità, tanti i temi che vengono affrontati senza trucco attraverso questa magnifica favola. Hubert, lo sceneggiatore che ci ha tragicamente lasciato lo scorso febbraio, lascia un’opera umanista che affronta le principali questioni sociali con inquietante accuratezza.»

«Il finale positivo, piuttosto insolito nelle sceneggiature di Hubert, è un segno, un arrivederci, una nota di speranza: è difficile, non ce la faremo tutti, ma è possibile vivere liberi e felice», scrive infine Liberation, a suggellare l’acclamazione praticamente universale per questo libro.

Scomparso prematuramente lo scorso febbraio all’età di 49 anni, Hubert è noto in Italia in particolare come sceneggiatore di La vergine del bordello (Planeta DeAgostini), disegnato da Kerascoët, Bellezza (Bao Publishing), sempre con Kerascoët, e Gli Orchi-Dei (ancora Bao) realizzato con Bertrand Gatignol, che a Lucca Comics & Games 2019 ha ricevuto il premio per la Miglior serie. Zanzim, autore inedito in Italia, aveva già collaborato con lo sceneggiatore su titoli come La Sirène des pompiers e Ma vie posthume, entrambi pubblicati da Glénat.

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Peau d’homme ha vinto il premio ACDB superando altri quattro finalisti: Anaïs Nin: Sur la mer des mensonges, di Léonie Bischoff (Casterman); Carbone et Silicium, di Mathieu Bablet (Ankama); Longue vie, di Stanislas Moussé (Le Tripode); Un travail comme un autre, di Alex W. Inker (Sarbacane). Succede nell’albo d’oro del premio a Gipi, che l’ha conquistato nel 2018 con l’edizione francese di La terra dei figli, a Emil Ferris, vincitrice nel 2019 con La mia cosa preferita sono i mostri a Ugo Bienvenu, il vincitore dello scorso anno con Préférence Système.

Il fumetto sarà tradotto e pubblicato in Italia nel 2021 da Bao Publishing.

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