Il fumetto perduto di Scòzzari per la prima volta pubblicato in volume

mar delle blatte scozzari

Questa settimana, Coconino Press pubblica in Italia per la prima volta in volume Il mar delle blatte di Filippo Scòzzari. Si tratta dell’adattamento a fumetti di un racconto del 1939 dello scrittore Tommaso Landolfi (edito da Adelphi), una surreale storia di pirati che ha per protagonista un giovane insicuro al largo in un mare interamente ricoperto di blatte. Con lui, una fanciulla rapita che ha eletto un vermiciattolo azzurro come suo amante.

Il fumetto ha una storia piuttosto curiosa e travagliata. Fu pubblicato in quattro puntate tra il marzo e l’agosto del 1983 sulle pagine della rivista Frigidaire (numeri 28, 30, 31 e 32/33), co-fondata da Scòzzari assieme a Vincenzo Sparagna e Stefano Tamburini nel 1980. Come racconta lo stesso autore nella prefazione del volume, ci fu però un problema di diritti: «Quando la figlia di Landolfi si presentò in redazione per definire i conti, Sparagna, direttore mendico, sostenne dispiaciuto che gli era impossibile stabilire quanto le singole puntate avessero contribuito alle vendite. Magari le avevano abbassate, chissà. La figlia lo guardò incredula e se ne andò, senza spiegargli che se usi la roba degli altri la devi pagare, abbia o non abbia fatto la tua fortuna: coi furbi che cosa fai, argomenti?».

Fu probabilmente per questo motivo, sottintende Scòzzari nel suo racconto, che quando in seguito il fumetto fu tradotto in Francia, prima sulla rivista L’Echo des Savanes e poi in volume da Albin Michel con il titolo Un amant pour Lucrezia, il nome di Landolfi fu rimosso.

Poi, a un certo punto, Scòzzari perse le tavole originali, in maniera anche un pò rocambolesca: mentre caricava il bagagliaio di disegni da portare a una mostra, le appoggiò sul tetto della macchina e le dimenticò lì. Una volta messo in moto, le pagine volarono via: «All’altezza del Palazzaccio avvertii come un fruscio e nel traffico romano potei ammirare le farfalle purissime del Mar delle Blatte prendere il volo e planare giù fino al Tevere dei barboni assassini e dei topi velenosi, altro che blatte al Pantone. Le bestemmie, le bestemmie quando ci ripenso e ne scrivo».

Anni dopo, racconta Scòzzari, una tavola dell’opera fu ritrovata da un ragazzo, che lo contattò per riconsegnargliela: «Un pomeriggio mi telefonò un ragazzo romano, studente di un liceo artistico dalle parti del Palazzaccio. Si scusò per il disturbo, chiese se io ero io poi mi raccontò che giorni prima, diretto a scuola, aveva dato un calcetto a un foglio a faccia in giù sul marciapiedi, che si era involato come un frisbee, che si era capovolto, che gli si era rivelato una tavola del Mar delle Blatte, capolavoro del suo amatissimo Scozzàri. Aveva resistito ad anni di piogge, piccioni, sole, viandanti, cani e destino?». Nonostante tutto, Scòzzari gli disse che poteva tenersela.

Il volume di Coconino Press ripresenta il fumetto per la prima volta in volume a distanza di 38 anni dalla sua prima pubblicazione, con tavole scansionate sotto la supervisione dell’autore, che in alcuni casi le ha riviste per renderle quanto più possibile simili a quelle originali.

Il mar delle blatte – cartonato con sovraccoperta, formato 21,5 x 29 cm, 56 pagine a colori, 18,00 euro – è distribuito in fumetteria e libreria dal 28 gennaio 2021 e si può anche ordinare online.

Di seguito, le prime quattro pagine del volume:

mar delle blatte filippo scozzari coconino
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