Cosa vi siete persi del secondo episodio di WandaVision

wandavision episodio 2

Il secondo episodio della serie tv WandaVision – incentrata sulla vita di coppia dei personaggi Marvel Scarlet Witch e Visione e disponibile in streaming su Disney+ dal 15 gennaio – non fa che complicare il mistero attorno al nuovo status quo dei due supereroi, passati da vigilanti salvamondo a quieti cittadini suburbani.

Cosa succede nel secondo episodio di WandaVision

Durante quelli che sembrano essere gli anni Sessanta, Wanda e Visione iniziano a sentire strani rumori fuori dalla loro casa, che si rivelano essere quelli di un ramo d’albero che sbatte contro la finestra. Il giorno successivo, i due preparano il loro spettacolo di magia per un talent show di quartiere che servirà a raccogliere fondi per non precisate attività legate ai bambini.

Agnes – la chiassosa vicina di casa della coppia – porta Wanda a un incontro con un gruppo di donne capeggiate da Dottie, donna in vista della città. Wanda fa amicizia con un’altra vicina, Geraldine, ma capisce che il rapporto con Dottie è tutto in salita. Quando Wanda le chiede spiegazioni, Dottie afferma di aver sentito delle voci sul suo conto. La conversazione è interrotta da un uomo alla radio che chiede preoccupato a Wanda «chi ti sta facendo questo?». Wanda poi inizia a notare altre cose strane, come un elicottero rosso tra i cespugli di casa con il logo di S.W.O.R.D. – unico oggetto colorato in un mondo in bianco e nero.

Visione partecipa a una riunione di sorveglianza del quartiere senza essere stato invitato e, durante la conversazione, ingerisce una gomma da masticare che manomette i suoi meccanismi interni. L’androide si presenta allo spettacolo di magia pieno di malfunzionamenti dovuti alla gomma. Si esibisce nello spettacolo utilizzando i suoi veri poteri (vola, alza un pianoforte con una mano, attraversa gli oggetti) e Wanda è costretta a camuffare le abilità del marito (fa apparire una corda visibile a tutti, mostra che il pianoforte è di cartone, fa apparire degli specchi). Questa serie di gag riceve il plauso del pubblico e lo spettacolo è un successo.

Wanda rimuove la gomma dagli ingranaggi interni di Visione riportandolo alla normalità. A casa, Wanda si accorge di essere incinta di diversi mesi, quando un nuovo rumore li distrae. In strada, un uomo vestito con una tuta da apicoltore emerge da un tombino. Wanda, impaurita, esclama «No!» e fa tornare indietro il tempo di qualche minuto. I due, di nuovo sul divano, accolgono con gioia la notizia della loro genitorialità. All’improvviso, la scena si colora di tinte brillanti, segnando il passaggio agli anni Settanta. Una voce lontana domanda «Wanda, chi ti sta facendo questo?».

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Appunti e riferimenti

  • All’inizio della puntata, Visione e Wanda dormono in letti separati. Era una convenzione tipica delle serie tv degli anni Cinquanta e Sessanta, tenute a rispettare il codice Hays (una serie di linee guida morali che per anni hanno dettato legge su ciò che si poteva raccontare in tv e al cinema in America). In I Love Lucy – che è la sitcom per antonomasia della tv americana – la coppia di protagonisti qualche volta unisce i letti ma resta sempre con lenzuola separate (paradosso accentuato dal fatto che gli attori erano sposati anche nella vita vera e, nella finzione dello show, i due avranno un figlio). Qualche rara eccezione c’era (I Flintstone, ma erano cartoni, oppure serie in cui i protagonisti erano sposati anche nella vita vera, come Mary Kay and Johnny, che è un illustre antecedente di I Love Lucy), ma fino agli anni Settanta era raro vedere letti matrimoniali. Il primo show a mostrare una coppia a letto assieme che non fosse sposata nella vita vera fu Vita da strega.
  • In questo episodio c’è una sigla iniziale per lo show dentro lo show realizzata a cartoni, come omaggio proprio a Vita da strega, celebre serie tv degli anni Sessanta in cui una strega sposa un comune mortale e tenta di condurre la tipica vita di una coppia suburbana (la serie fu copiata da un altro show simile, Strega per amore).
  • Il tema musicale dello show è stato composto dalla coppia (lavorativa ma anche nella vita) Robert Lopez e Kristen Anderson-Lopez, gli autori di Frozen.
  • Nella sigla iniziale vediamo che tra un piano e l’altro della casa sono nascosti un osso e l’elmetto del Sinistro Mietitore (fratello di Wonder Man, quindi in parte anche di Visione, dato che nei fumetti la personalità di Visione è basata su quella di Wonder Man). Nella serie del 2016 Visione di Tom King e Gabriel Walta, la moglie di Visione – in quel caso non Wanda ma un androide creato da lui – uccideva il criminale, che aveva gravemente ferito la figlia della coppia, e lo seppelliva in giardino all’insaputa del marito. Visione è una bomba atomica e dovreste proprio leggerla, fidatevi di me, anche se è davvero molto improbabile che, al di là dell’ambientazione suburbana, gli autori abbiano attinto a quel fumetto perché succedono cose paxxe molto poco “da famiglia” (ma, ehi, mai dire mai).
  • Sempre nella sigla, Wanda va al supermercato e tra gli scaffali sono visibili le scritte “Bova Milk” e “Auntie A’s Kitty Litter” (“la lettiera per gatti di Zia A”). Il primo è un rimando a Bova Ayrshire, una mucca evoluta creata dall’Alto Evoluzionario per i suoi Nuovi Uomini. Bova fu l’ostretica che aiutò Magda Lehnsherr – moglie di Magneto – a partorire i gemelli Pietro e Wanda. Apparve per la prima volta nel 1974 su Giant-Size Avengers 1, realizzato da Roy Thomas e Rich Buckle. La zia A invece è molto probabilmente Agatha Harkness, personaggio creato da Stan Lee e Jack Kirby su Fantastic Four 94 (1970). Agatha è stata la mentore di Wanda, aiutandola a controllare i suoi poteri, prima di essere uccisa da lei durante la storia Vendicatori: Divisi. Agatha si faceva accompagnare dal gatto Ebony, che aveva il potere di trasformarsi in una feroce pantera.
  • La puntata è interrotta da una pubblicità dell’orologio Strucker. Il barone Strucker è un ex-gerarca nazista divenuto leader e fondatore dell’HYDRA, l’organizzazione con cui combatte Capitan America (il logo dell’HYDRA compare sul quadrante dell’orologio). Nei film Marvel, Strucker è colui che ha supervisionato gli esperimenti genetici su Wanda e il fratello Pietro. Viene ucciso da Ultron in Avengers: Age of Ultron.
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  • Durante lo spettacolo di magia, Wanda e Visione si fanno chiamare Glamor e Illusion, che nei fumetti Marvel sono anche gli alias dei maghi Glynis e Ilya Zarkov, che debuttarono nel 1986 nel quarto albo della serie Vision and Scarlet Witch (di Steve Englehart e Richard Howell, inedito in Italia). Nel fumetto, la coppia si era appena trasferita in una piccola città e Wanda aveva appena scoperto di essere incinta. Gli Zarkov tentarono di aiutare Visione e Scarlet ad ambientarsi nel quartiere. Entrambi i personaggi sono morti nella miniserie del 2004 Witches, scritta da Brian Patrick Walsh e disegnata da Mike Deodato Jr. (è una serie inedita in Italia, perché praticamente sconosciuta a tutti, secondo me non se la ricordano neanche Walsh e Deodato). Il regista Matt Shakman ha spiegato a Comicbook.com che quella scena è stata una delle più difficili da girare, per via dell’uso di effetti speciali vecchio stile che servivano a replicare quelli delle sitcom anni Cinquanta.
  • L’apicoltore alla fine della puntata ricorda molto un membro della AIM (Avanzate Idee Meccaniche), sezione dell’HYDRA creata da Stan Lee, Jack Kirby e Don Heck. Opera sotto copertura come una serie di industrie e laboratori di ricerca e ha creato MODOK, il Super-Adattoide e il Cubo Cosmico. In realtà, l’AIM nell’universo cinematografico era già apparsa in Iron Man 3 come organizzazione fondata da Aldrich Killian. Inoltre, sulla tuta compare il simbolo di S.W.O.R.D., quindi è improbabile che si tratti dell’AIM.
  • Oltre a una serie di riferimenti metanarrativi, la storia gioca con una sorta di doppio livello interno in cui i personaggi sanno di essere dentro una serie tv vecchio stile. Nel finale, quando Wanda domanda a Visione se l’arrivo di un figlio sia un fatto vero, i due attori recitano con l’enfasi tipica delle vecchie sitcom. Quando poi Wanda prende controllo della realtà e cancella l’apparizione dell’apicoltore, il dialogo si ripete, ma questa volta la recitazione è molto più realistica e sentita, come se i due  fossero usciti dalla parte e stessero parlando come i personaggi che conosciamo dai film. Insomma, arrivati a questo punto, se avete familiarità con le storie a fumetti di Wanda/Scarlet forse avrete capito dove sta andando a parare la serie, e questi tocchi a metà strada tra David Lynch e Pleasantville (davvero, più ci penso più questa serie è praticamente Pleasantville coi supereroi) rientrano in un preciso filone narrativo. Resta da capire se e come giustificheranno questa cornice narrativa a tema sitcom – spero che lo facciano perché se mi sono sorbito tutte queste mezz’ore di scenette pacchiane solo per il gusto di fare gli strani mi arrabbio fortissimo.
  • La trasmissione… Ma si dice “trasmissione” anche se è in streaming? Io dico di sì perché comunque la logica è quella da palinsesto ed è comunque meglio di quelli che dicono “streammati”, “rilasciati” o altre diavolerie linguistiche che non so se siano peggio queste o quando traducevano “cognac” in “arzente” nel periodo fascista SCUSATE NON SONO LUDDISTA CERCO SOLO UN EQUILIBRIO – sono altresì contrario all’uso di “distribuiti”, non so, ricordo che qualcuno si era messo fare il Marshall McLuhan sulla distinzione dell’uso dei verbi riferiti all’uscita di un nuovo programma se è su un canale televisivo o una piattaforma di streaming. Ma sto divagando. Dicevo, la trasmissione della serie con gli episodi settimanali è funzionale per creare chiacchiericcio attorno al mistero della storia, così c’è tutto il tempo di far partire qualche bella teoria complottistica che di questi tempi male non fa, visto che ci fidiamo ciecamente di tutto con grande serenità d’animo. Però secondo me 20 minuti a settimana di ‘sta roba, se non cambia passo a breve, diventa materia per il tribunale dell’Aia.
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