Il disegnatore di Hulk è stato accusato di antisemitismo per una vignetta

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Il disegnatore Joe Bennett è stato accusato sui social di antisemitismo a causa di un’immagine contenuta nell’albo The Immortal Hulk 43, sceneggiato da Al Ewing e uscito negli Stati Uniti questa settimana.

L’albo mostra Bruce Banner – la cui mente è controllata dall’Hulk grigio, Joe Fixit – nei panni di un artista della truffa. Durante uno dei suoi colpi, l’uomo acquista alcune pietre preziose in una gioielleria con una carta di credito rubata. Il nome del negozio è “Cronemberg’s Jewelry” (secondo gli autori, un omaggio sgrammaticato al regista David Cronenberg), ma sulla finestra, a causa dei personaggi che coprono parte della scritta, si legge “Jewer” (“Jew” in inglese significa “ebreo”). Sotto il nome, inoltre compare la stella di Davide, un simbolo comune della religione ebraica.

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La vignetta incriminata di The Immortal Hulk

In risposta alle accuse, Marvel Comics ha diffuso la seguente dichiarazione di Joe Bennett:

«Ho incluso riferimenti ai registi dell’horror in diversi numeri della serie. In Immortal Hulk 43 ho omaggiato David Cronenberg. Il refuso sulla scritta alla finestra era è stato un errore fatto senza malizia –  dato che stavo scrivendo al contrario, ho accidentalmente scritto male entrambe le parole.

Non ho giustificazioni per aver disegnato la stella di Davide. Non avevo capito quanto fosse uno stereotipo offensivo e, dopo aver letto i vostri commenti, comprendo il mio errore. È stata una decisione sbagliata, offensiva e che ha causato dolore. È uno sbaglio che devo ammettere, e mi scuso con tutti quelli che ho offeso. Sto lavorando con la Marvel per correggere l’errore e sto utilizzando questa lezione per riflettere sul mio approccio alle storie e al mio lavoro.»

A Gizmodo Marvel ha poi aggiunto che ammette e accetta anche la propria responsabilità nella faccenda, per non aver corretto l’immagine in fase di editing. La vignetta sarà modificata nelle versioni digitali dell’albo e in tutte le future ristampe. Inoltre, chi lo vorrà, potrà restituire la propria copia dell’albo, in cambio di una ristampa corretta.

Joe Bennett attirò già su di sé delle critiche nel 2019, quando il giornalista Glenn Greenwald fu attaccato fisicamente da un giornalista di estrema destra a causa della sua omosessualità. Bennett allora scrisse che Greenwald si sarebbe meritato delle percosse più pesanti, prima di cancellare il commento e di scusarsi con Greenwald e la sua famiglia. Un incidente simile – relativo all’inclusione di messaggi politici – era invece già avvenuto qualche tempo fa in un’avventura degli X-Men.

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