I supereroi di DC Comics sono in vendita?

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Che il 2020 per DC Comics sia stato un anno turbolento – tra licenziamenti di massa, continui cambi di distributori e piani editoriali modificati di continuo – è fuori di dubbio. Ma quello che è in previsione nel 2021 per la casa editrice di Superman, Batman e Wonder Woman potrebbe superare ogni aspettativa. Secondo quanto ricostruito infatti da Bleeding Cool, DC Comics potrebbe concedere ad altre case editrici i diritti per la pubblicazione di fumetti con i propri personaggi, limitando al minimo il reparto publishing.

«Bleeding Cool ha sentito voci insistenti sul fatto che DC Comics stia programmando di ridurre le pubblicazioni cartacee serializzate, aumentare quelle digitali e dare i diritti per la pubblicazione dei fumetti ad alte case editrici» riferisce il sito diretto da Rich Johnston. «Abbiamo saputo che Marvel, IDW e Dynamite hanno contattato DC, ma il prezzo richiesto era troppo alto. Ma era un prezzo che Penguin Random House era disposto a pagare.»

Il gruppo editoriale statunitense Penguin Random House, che fa parte del colosso multimediale tedesco Bertelsmann, è presente in vari paesi del mondo con circa 250 marchi diversi e già da anni gestisce la distribuzione di graphic novel e libri per bambini di DC Comics nelle librerie generaliste del Nord America.

«Non per comprare tutta DC Comics da AT&T/Warner, non per mettere mano a film, serie tv, giochi o merchandising, ma solo per i diritti dei fumetti della casa editrice» specifica Johnston. «Per poter realizzare e pubblicare la linea di fumetti di DC come vogliono. Warner continuerebbe a fare i film e le serie tv, ma si libererebbe dell’ingombrante lavoro di pubblicare fumetti direttamente, mentre Warner sarebbe libera di adattarli a proprio piacimento.»

Un’altra possibilità è quella che ad acquistare i diritti sia un gruppo di fan facoltosi: «Non stiamo parlando di un crowdfunding, ma di una ventina di persone che mettono ognuna in gioco venticinque milioni». Bleeding Cool stima infatti il valore dei diritti tra i 300 milioni e il mezzo miliardo di dollari.

Tra le “voci” riportate da Bleeding Cool ci sono anche quelle di alcuni autori di fumetti come Rob Liefeld, il co-creatore di Deadpool, che sulla propria pagina Facebook ha scritto: «Più reale di quanto possiate immaginare… le valutazioni sono in corso». Lo sceneggiatore e inchiostratore Jimmy Palmiotti ha invece affermato che «ne sto sentendo parlare da alcuni mesi, con in mezzo nomi che non posso ripetere».

Sulla questione è intervenuto in modo esplicito anche Dinesh Shamdasani della neonata casa editrice di fumetti Bad Idea: «Tutto questo è diverso dal solito. DC sta cercando di far coprire dai fan più ricchi le perdite della divisione editoriale, mentre Warner si tiene tutto il resto».

Tra i motivi che hanno portato ai problemi economici di DC Comics ci sarebbe anche il trasferimento dagli uffici di Manhattan, a New York, a quelli molto più costosi di Burbank, in California, nel 2013, in modo da avvicinare la casa editrice agli studios di Warner Bros. (entrambi parte della multinazionale AT&T). Uno spreco di soldi reso ancora più evidente nel corso del 2020, quando i dipendenti di DC Comics si sono ritrovati a lavorare da casa a causa della pandemia.

Secondo Bleending Cool, una parte importante nelle decisioni societarie l’avrà però l’imminente nuovo rilancio dell’universo narrativo di DC Comics, Infinite Frontier, che partirà a marzo e che ha già aumentato le copie in pre-ordine dei fumetti della casa editrice. Per il momento, infatti, AT&T si starebbe limitando solo a sondare tutte le possibili opzioni.

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