Cosa vi siete persi del quarto episodio di WandaVision

wandavision episodio 4

Il quarto episodio di WandaVision, la serie Marvel in cui Scarlet Witch e Visione sono finiti in un show televisivo in perenne evoluzione, mette finalmente un po’ di carne al fuoco e ci mostra cosa è successo fuori da Westview mentre i due protagonisti vivevano le loro strambe avventure di coppia. L’episodio intitolato Interrompiamo questo programma – diretto da Matt Shakman e scritto da Bobak Esfarjani e Megan McDonnell – permette di unire alcuni dei puntini sparsi dagli autori nelle scorse puntate e fare luce sui misteri della serie (alcuni di essi, almeno).

Cosa succede nel quarto episodio di WandaVision

Monica Rambeau – che nei primi episodi della serie si faceva chiamare Geraldine – si risveglia in ospedale durante l’evento denominato “Blip”, ossia il ripristino da parte di Hulk di tutte le vite cancellate dallo schiocco di Thanos in Avengers: Endgame. Monica chiede informazioni sulla madre, che era stata ricoverata per sottoporsi a un’operazione, ma una delle dottoresse le comunica che la madre è morta da tre anni (tra lo schiocco di Thanos e quello di Hulk sono passati cinque anni). Monica è un’agente dello S.W.O.R.D. (Sentient Weapon Observation Response Division), un’organizzazione che si occupa di minacce provenienti dallo spazio.

Il direttore dell’agenzia, Tyler Hayward, le comunica che d’ora in poi si occuperà soltanto di missioni a terra e la manda in soccorso dell’FBI, che ha richiesto una consulenza per un caso di sparizione. La ragazza si dirige a Westview, in New Jersey, dove trova ad aspettarla l’agente dell’FBI Jimmy Woo. Questi la informa che nessuno sembra sapere dell’esistenza della città, anche se appare davanti ai loro occhi. Dopo aver inviato un drone esplorativo che scompare nel nulla, la donna si avvicina al confine della città e nota che la zona è protetta da un campo magnetico. Monica lo tocca con la mano e viene risucchiata all’interno, scomparendo nel nulla.

Lo S.W.O.R.D. monta quindi un campo base per investigare sulla faccenda e un gruppo di esperti, tra cui l’astrofisica Darcy Lewis, è chiamato a collaborare. Mentre un agente con una tuta di contenimento è inviato in città attraverso le fognature, Lewis rivela una forte presenza di CMBR, la radiazione cosmica di fondo che permea l’universo (considerata come prova del modello del Big Bang), intrecciata con una frequenza di trasmissione captabile da dai vecchi televisori. Sullo schermo compaiono le vicende di Wanda e Visione viste nel primo episodio. Lewis fa notare che Visione era morto prima del Blip e non può essere tornato in vita con lo schiocco di Hulk.

In una scena gli agenti intravedono Monica e da lì iniziano a a risalire alle reali identità di tutti gli altri personaggi presenti a Westview. Tentano poi di comunicare con Wanda attraverso gli apparecchi radio, come visto nel secondo episodio della serie. Dopo aver nominato Ultron e Pietro, Monica è però sbattuta fuori da Westview da Wanda. Soccorsa dallo S.W.O.R.D., afferma che ciò che succede dentro la città è tutta opera della ragazza.

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Appunti e riferimenti

  • I primi minuti dell’episodio mostrano Monica tornare in vita dopo che gli Avengers, alla fine di Endgame, hanno riportato sulla Terra (e sui rispettivi mondi sparsi per l’universo) tutte le persone cancellate da Thanos. È bello vedere gli effetti concreti di un evento che abbiamo vissuto in astratto – perché mai mostrato nel film. Il ritorno in vita è tutt’altro che pacifico: nell’ospedale dove Monica si risveglia scoppia il caos, e lo shock dei cinque anni passati è comunque difficile da metabolizzare per i personaggi.
  • Monica Rambeau era apparsa, da bambina, in Captain Marvel (ambientato intorno alla metà degli anni Novanta). Era la figlia di Maria Rambeau, collega e amica di Carol Danvers, con il nickname di “Photon” (lo si vede anche in una targa commemorativa nel quartier generale dello S.W.O.R.D.), che è lo stesso nome che Monica usa nei fumetti come uno dei suoi tanti alias (negli anni si è fatta chiamare anche Capitan Marvel, Pulsar e Spectrum). Fu creata da Roger Stern e John Romita Jr. nel 1982 e apparve per la prima volta nell’albo The Amazing Spider-Man Annual 16.
  • Il direttore ad interim dello S.W.O.R.D., Tyler Hayward, potrebbe essere il fratello (o un parente) di Brian Hayward, soldato reclutato per il progetto Centipede (che si rivelerà essere uno dei tanti progetti HYDRA) introdotto nella prima stagione di Agents of S.H.I.E.L.D., serie tv andata in onda tra il 2013 e il 2020. Brian, nel frattempo deceduto, aveva anche una sorella, Lisa, di cui si sono perse le tracce.
  • Il motto di Westview, scritto sul cartello all’ingresso della città è “Casa: è dove la crei tu”. Aiutatemi a fare la faccina che strizza l’occhio.
  • L’agente dell’FBI Jimmy Woo, sempre interpretato da Randall Park, era già apparso in Ant-Man and the Wasp (all’epoca lavorava per lo S.H.I.E.L.D.).
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  • Woo afferma che da piccolo, mentre gli altri tifavano Michael Jordan, lui aveva il poster di Eliot Ness, un poliziotto statunitense che lavorò per l’FBI e fu in servizio al Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti durante il periodo del Proibizionismo. La sua storia è stata adattata nel film Gli intoccabili, in cui Ness era interpretato da Kevin Costner.
  • Il campo magnetico che circonda Westview è simile al vetro di un vecchio televisore, con le radiazioni e lo sfarfallio del monitor. Giusto per insistere sull’idea della cornice televisiva in cui vive Wanda.
  • Torna anche Darcy Lewis (Kat Dennings), la spigliata stagista di Jane Foster vista in Thor e Thor: The Dark World. Ora è diventata un’astrofisica e collabora con lo S.W.O.R.D.
  • Ecco spiegata di chi era la mano che prendeva appunti alla fine del primo episodio: proprio di Darcy Lewis, mentre la voce che comunicava con Wanda attraverso la radio era quella di Jimmy Woo.
  • Lo S.W.O.R.D. identifica alcune delle persone coinvolte nella sitcom (vicini di casa e colleghi). Alcuni dei nomi sono presi dalla quelli della troupe della serie tv. C’è però un nome che non viene, per ora, identificato, quello di Agnes (la sua scheda appare sul muro ma senza il vero nome). Per quello che vale, anche Dottie e il dottore che ha fatto nascere i gemelli nel terzo episodio sono assenti.
  • Woo scrive su una lavagna le cose che ancora non sanno: perché le sitcom? Visione è vivo? Sono nello stesso nostro spazio-tempo? Tutte domande che ci facciamo anche noi. Ai margini della lavagna qualcuno ha scarabocchiato la domanda “Skrull?” (gli esseri mutaforma già visti in Captain Marvel).
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  • Si respira un po’ di libertà. Dopo le claustrofobiche puntate tutte ambientate a Westview, questa ci porta fuori dal paesello e inietta una minima ma rinfrescante dose d’azione nello show. Per me: 👍👍👍. Tornano anche due personaggi minori dell’universo cinematografico Marvel, Jimmy Woo (ne avevo cancellato il ricordo, ma è anche vero che ho visto Ant-Man and the Wasp una sola volta) e Darcy Lewis, la spalla comica di Jane Foster di cui nessuno sentiva la mancanza, ma è pur vero che tra creare un’inutile nuovo personaggio e pescare nel repertorio, sempre meglio la seconda opzione, così c’è un po’ di coesione. Anche se il dilemma è sempre quello: cerchi un senso di unità nella storia o dai l’impressione che il mondo in cui ambienti le storie sia così piccolo che si vedono sempre le solite facce? Vabbè, sta di fatto che c’è pure una scena dove Jimmy guarda Darcy e vorrebbe palesemente invitarla fuori a cena (Jimmy fraintende la domanda di Darcy che gli chiede «ne vuoi?» riferendosi alle patatine che stava mangiando, mentre lui, che stava guardando il parto di Wanda, pensa ai figli, e quindi si mette a parlare di paternità). Io, un po’ per cincischiare in ‘sta serie che va avanti col contagocce, già li shippo, ma Darcy mi sembra molto poco interessata alla situazione amorosa – “shippare” vuol dire farsi i film mentali su due personaggi/persone sperando nella loro unione (parlo così, è il mio mondo, voi dovete solo viverci).

Leggi la guida agli episodi di WandaVision

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