Il colpo di scena della quinta puntata di “WandaVision”, spiegato

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Nel finale del quinto episodio di WandaVision, la serie tv in cui Scarlet Witch e Visione vivono come i protagonisti di quella che sembra una sitcom americana ambientata nella città di Westview, è comparso Quicksilver (Pietro Maximoff) il fratello gemello di Wanda morto nel film Avengers: Age of Ultron.

Ma il Quicksilver che vediamo nell’ultima scena della puntata (intitolata On a Very Special Episode…) non è quello interpretato da Aaron Taylor-Johnson in Avengers: Age of Ultron, bensì quello più giovane e scalmanato incarnato da Evan Peters nei film degli X-Men (in particolare gli ultimi tre, Giorni di un futuro passato, Apocalisse e Dark Phoenix).

Ora, come dice Darcy Lewis nel finale dell’episodio, non si tratta di una semplice “recasting” del personaggio. I film degli X-Men sono stati prodotti dalla 20th Century Fox, che acquistò i diritti dalla Marvel alla fine degli anni Novanta. Ma dal 2008, la casa editrice (passata di proprietà della Walt Disney Company nel 2009) cominciò a produrre in proprio gli adattamenti cinematografici dei suoi fumetti, partendo con Iron Man e ampliando il raggio d’azione a tutti i personaggi di cui avevano i diritti (perché non li avevano venduti o gli erano tornati indietro), creando l’Universo Cinematografico Marvel (o MCU, dal termine originale “Marvel Cinematic Universe”). 20th Century Fox e Sony erano rimasti gli unici studi che continuavano a detenere i diritti di personaggi importanti: gli X-Men e i Fantastici Quattro (Fox) e Spider-Man (Sony). Mentre con Sony i Marvel Studios erano riusciti a siglare un accordo per una co-gestione del personaggio che ha permesso all’Uomo Ragno di apparire nei film degli Avengers e di diventare parte del MCU, con Fox i rapporti erano sempre stati freddi. La situazione si è poi sbloccata nel 2019, quando Walt Disney Company ha acquistato la Fox, assorbendo anche le due famiglie di supereroi e dando finalmente la possibilità ai Marvel Studios di realizzare film con protagonisti X-Men e Fantastici Quattro.

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La situazione di Scarlet Witch e Quicksilver era particolare per via della loro doppia natura di mutanti e di Avengers (qui c’è una vecchia infografica del 2014 che spiega come stavano le cose ai tempi). I Marvel Studios li potevano utilizzare soltanto evitando di tirare in ballo la parola e il concetto di “mutante”. Così, le loro origini sono state modificate e i due sono diventati esperimenti genetici supervisionati dall’HYDRA. Anche nei fumetti Marvel, dove Wanda e Pietro erano conosciuti per essere i figli di Magneto, le loro origini sono state modificate per scindere ogni legame con il mondo mutante. Nella serie del 2012 Uncanny Avengers, lo sceneggiatore Rick Remender svelava che Wanda e Pietro erano esseri umani usati come esperimenti genetici dall’Alto Evoluzionario, un genetista con la sindrome di Dio avversario storico dei Vendicatori e degli X-Men.

Da alcune puntate è chiaro che la finta sitcom in cui vivono Wanda e Visione sia una costruzione dove Wanda si è rifugiata per tornare a vivere con il marito, ucciso da Thanos nel film Avengers: Infinity War e qui misteriosamente tornato in vita. Il governo sta cercando di capire se e come è possibile salvare le persone (vicini di casa, colleghi e le varie comparse che popolano la città) coinvolte da Wanda in questa messinscena ma la donna si sta dimostrando sempre più protettiva della sua realtà.

Il colpo di scena di questo episodio sembrerebbe alludere alla possibilità che Wanda abbia in qualche modo creato (o aperto una porta per) un universo alternativo in cui si svolgono tutte le vicende non relative all’Universo Cinematografico Marvel. E in effetti sono tante le voci che vorrebbero l’universo cinematografico Marvel aprirsi all’idea di multiverso, dal prossimo film di Spider-Man al sequel di Doctor Strange, in cui dovrebbe apparire Wanda.

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