“Cyberpunk 2077”, dal videogioco al fumetto

di Damiano D’Agostino*

cyberpunk 2077 fumetto

Lo scorso 10 dicembre è uscito ufficialmente Cyberpunk 2077, il videogioco di ruolo cyberpunk sviluppato da CD Projekt Red. La software house era già celebre per aver trasposto sul medium videoludico i romanzi di The Witcher scritti da Andrzej Sapkowski, adesso è arrivato il momento del GDR cartaceo Cyberpunk 2020 creato dalla R. Talsorian Games nel 1990. Il videogioco era stato annunciato per la prima volta nel 2012 e da allora la cultura dell’hype attorno al prodotto è cresciuta esponenzialmente, diventando ben presto un fenomeno fuori controllo.

L’azienda di videogiochi polacca ha puntato molto su Cyberpunk 2077, costruendo attorno al gioco una vasta gamma di opere transmediali già uscite o in uscita nel corso del 2021. Oltre a una serie animata prodotta per Netflix, esistono e sono in sviluppo diverse opere a fumetti che mostrano altri lati della monumentale Night City, la città fittizia in cui è ambientato il gioco. Nel mondo si è raggiunto un punto di singolarità tecnologica, ovvero il progresso tecnologico è accelerato ben oltre la capacità di comprendere degli esseri umani.

Il genere cyberpunk, grazie anche a questa nuova uscita, è ormai divenuto mainstream, dopo la lunga storia culturale che dai racconti e i romanzi di William Gibson e Bruce Sterling ha portato al cinema Blade Runner e tutto quanto ruota attorno all’eclettico Philip K. Dick, fino ad Alita e Ghost in the Shell tra i capostipiti. È in questo scenario profondamente distopico, d’importante divario sociale e governato da avide corporazioni, che si ambientano le due storie a fumetti di Cyberpunk 2077 uscite finora.

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Entrambe le narrazioni ruotano attorno a una particolare tecnologia presente nel mondo rappresentato: la Braindance, che permette alle persone di vivere i ricordi fittizi o reali di altri esseri umani attraverso la deprivazione sensoriale e un visore per la realtà aumentata. Tramite questi mezzi è possibile vedere e provare vividamente le emozioni delle persone che, tramite i loro innesti, hanno filmato, creato e vissuto le loro storie. La loro fruizione ricorda molto quella di un film che si può mettere in pausa, mandare avanti e indietro. Per fare un parallelismo cinematografico, la Braindance è vagamente simile alla tecnologia di impianto mnemonico della Rekall nel romanzo, film e remake Total Recall, solo più all’avanguardia e meno retro sci-fi.

La prima storia s’intitola La tua voce ed è scritta da Alexandra Motyka e Marcin Blaha e disegnata da Danijel Žeželj. L’intreccio lineare ci porta in una serie di eventi adrenalinici, di lotta contro la corporazione Zetatech, di sotterfugi e di vita al limite, mostrando come in Night City si possa essere vittima degli eventi. Ma la storia, benché interessante, non è nulla di eccezionale. Anzi, per chi è nuovo al mondo narrativo di questo genere può risultare molto confusa e difficile da comprendere. Le tavole restituiscono un montaggio dal ritmo costante, con uno stile di disegno grezzo, ma dinamico e consono. La colorazione esalta il tono cupo, crudo e drammatico della storia di Todd e della mercenaria Yishen. Un largo utilizzo del nero e di vignette dallo sfondo monocromatico trasportano il lettore dentro la tensione della storia. Il lato grafico, più che la scrittura, rimane il punto forte di quest’opera.

Big City Dreams, invece, risulta più lineare da comprendere nonostante la sua struttura narrativa su più layer. Sono presenti due dimensioni del racconto, le quali proseguono contemporaneamente e parallelamente attraverso due stili di disegno quasi agli antipodi. La sceneggiatura è scritta da Bartosz Sztyobor e i disegni sono di Alessio Fioriniello (per la parte Big City) e Filipe Andrade (per Dreams).

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Tutti i disegni che riguardano la maestosa Night City (Big City) hanno uno stile ipercaotico e frenetico per reastituire la sregolatezza della città e della vita quotidiana dei protagonisti Tasha e Mirek. Differentemente le fasi di Braindance (Dreams) possiedono uno stile più onirico, accogliente e tranquillo. Una contrapposizione che non si limita al disegno, ma anche nei concetti trasmessi: questa mostra due tipologie di vita e di ambizione personale. Il punto centrale dell’opera è, infatti, la ricerca di sé stessi e del proprio posto nel mondo e delle proprie ambizioni. Chi sogna di conquistare il mondo diventando un grande mercenario, chi invece vuole solo trovare la tranquillità e la pace da un ambiente caotico e opprimente.

Queste due storie sono solo un antipasto di quello che poi sarà la produzione transmediale che graviterà attorno a Cyberpunk 2077. Oltre alla serie anime di Netflix, è in arrivo Trauma Team: una serie a fumetti che narra le avventure dei paramedici dell’omonima corporation. Si tratta di un gruppo di operatori sanitari specializzati nel fornire assistenza medica e difesa armata ai propri clienti, attraverso diverse tipologie di assicurazione e piani di abbonamento.

La tua voce e Big City Dreams sono disponibili in versione digitale, acquistando il videogioco di CD Projekt Red tramite il negozio digitale dedicato GOG.

*Questo articolo è tratto dal mensile Fumo di China 302, ora in edicola, fumetteria e online.

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