137 fumettisti e illustratori raccontano il Covid in un libro

my covid in comics

Il 29 marzo arriverà in libreria My Covid in Comics. Racconto sociale di una pandemia globale, un libro a cura di Jacopo Granci e Claudio Calia che racconta – tramite testi, brevi fumetti, strisce, vignette e illustrazioni – tutte le possibili angolazioni di un anno di Covid a livello mondiale.

Edito da Caracò Editore in collaborazione con CEFA Onlus e Ya Basta Caminantes, il libro presenta il contributo di 137 fumettisti, vignettisti e illustratori provenienti da 30 paesi e 5 continenti, fra i quali anche lo stesso Calia (autore anche della copertina), gli italiani Zerocalcare, Stefano Tartarotti, Danilo Maramotti, Dario Campagna, Laura Scarpa e Giuseppe Palumbo, gli argentini Elmer e Claudio Kappel, il francese Marc Large e il brasiliano Gilmar.

My Covid in Comics – 224 pagine a colori, 15 euro – sarà acquistabile in libreria o sullo store online di CEFA, dove è già disponibile per il pre-ordine. Di seguito, la descrizione del libro e alcune immagini in anteprima:

137 artisti da 30 paesi in 5 continenti, un racconto in 300 illustrazioni in grado di conservare una memoria viva e inchiostrata dell’epoca che stiamo attraversando. My Covid in Comics affronta lo stato d’essere dell’uomo del 2020, sospeso e in bilico. Un lavoro che mette a fuoco i due principali problemi del nostro tempo: una pandemia globale e le sfide sociali che a essa si collegano. Un mosaico che è andato pazientemente a comporsi a seguito del Cartoon World Challenge lanciato in rete da CEFA Onlus e Ya Basta Caminantes che hanno posto la domanda: “come cambia la tua vita con il coronavirus?”.

Le opere dei disegnatori raccolte nel volume, accompagnate dalla trama testuale tessuta dai curatori, offrono riflessioni scritte e visive su un presente extra-ordinario, aprendo finestre sul carattere universale del linguaggio illustrato. Parole come “lockdown”, nozioni quali “distanziamento”, “emergenza” e “normalità” diventano spunti per snodare le complessità di un quotidiano che, almeno in apparenza, si assomiglia ad ogni latitudine. Un quotidiano che sembra accomunare spazi lontani e riscoprire l’ampiezza della sensibilità, senza per questo cancellare le contraddizioni e le disuguaglianze che hanno scavato distanze profonde già prima del covid. E che la pandemia ha reso ancor più forti.

my covid in comics
Gilmar
my covid in comics
Marc Large
Stefano Tartarotti

Leggi anche: “I Baccanti”, la nuova serie a fumetti di Claudio Calia

Entra nel canale Telegram di Fumettologica, clicca qui. O seguici su InstagramFacebook e Twitter.