“Nonostante tutto” di Jordi Lafebre, un amore che supera il tempo

di Angela Viola Borzachiello

nonostante tutto jordi lafebre bao

Nonostante tutto (edito in Italia da Bao Publishing) è il primo lavoro totalmente sceneggiato e disegnato da Jordi Lafebre, fumettista spagnolo (è nato a Barcellona nel 1979) già premiato per il fumetto dell’anno a Lucca Comics & Games 2020 con Un’estate fa, ideato in coppia con lo sceneggiatore belga Zidrou. E, come in Un’estate fa, anche qui abbiamo a che fare con una vicenda narrata a ritroso.

La lunga storia d’amore tra i due protagonisti, Ana e Zeno, si svolge nel corso di svariati decenni ed è raccontata a partire dalla fine, nel momento in cui i loro sguardi si incrociano per sancire la loro unione definitiva. Il senso è tutto nello sguardo iniziale e finale dei due protagonisti, lo stesso sguardo che – come scopriremo alla fine del racconto – li ha fatti innamorare a prima vista.

I capitoli successivi descrivono infatti i momenti precedenti a quell’ultimo incontro decisivo, le loro vite vissute separatamente, gli appuntamenti fugaci, i ripensamenti, le scelte che li hanno portati ad allontanarsi per poi ritrovarsi. La situazione di partenza si ripresenta, modificata, nella conclusione, come un cerchio che si chiude, in un lungo conto alla rovescia che inizia dal capitolo venti per arrivare all’uno.

Tutto è simbolico in questa storia di percorsi destinati a riunirsi. I nomi dei protagonisti, Ana e Zeno, iniziano con lettere diametralmente opposte, mentre il ponte che lei fa costruire nella sua carriera da sindaco diventa metafora di questa unione destinata a compiersi, un anello di congiunzione tra loro. 

nonostante tutto jordi lafebre

Per non peccare di eccesso di ambizione, nella sua prima esperienza da solista, Lafebre si affida a una vicenda lineare, pur rovesciata nell’intreccio, con personaggi  accattivanti e capaci di catturare le simpatie del lettore e con un finale talmente rassicurante che è messo all’inizio di tutto. Indubbiamente abile nella caratterizzazione visiva e nell’espressività dei personaggi (splendide le scene mute, dove la sua capacità di disegnatore si esalta attraverso gli sguardi e le inquadrature, senza ausilio di parole), Lafebre si rivela molto attento a delineare la psicologia dei personaggi.

Conosciamo Ana ormai alle soglie della pensione, una donna adulta, determinata e dal carattere forte, legata alla terra ferma, che s’impegna come sindaco per la vita intera, al servizio della città, a partire dalla costruzione del ponte. Zeno invece è un uomo sfuggente, non sa restare fermo in un posto a lungo, non sa mettere radici: s’imbarca e naviga per il mare, eterno adolescente e sognatore, impiegando quarant’anni per scrivere la sua tesi di dottorato e vivendo amori in vari angoli del mondo.

Nella narrazione all’indietro di Lafebre, tuttavia, l’esito della loro storia diventa un punto di partenza per raccontare il loro inevitabile congiungersi. L’elemento di interesse non è dunque il realizzarsi della loro storia, che già conosciamo, bensì la scoperta delle loro esistenze prima di questa unione, la lenta costruzione di questo “ponte” che unirà le loro vite. Allora, l’amore ordinario e duraturo tra Ana e suo marito Giuseppe assume forse un valore più intenso: una “quiete accesa” direbbe Ungaretti, meno appassionata, perché non alimentata dall’immaginazione, ma più viva e profonda.

Vediamo Ana e Giuseppe nell’intimità della loro casa, lui che le prepara il caffè ogni sera e la aspetta sveglio finché riesce. Dalle loro chiacchiere scopriamo la loro complicità, la profonda comprensione reciproca. «Immagino che sia per questo che si dice “un’avventura”: perché è eccitante» dichiara il marito ad Ana quando lei gli confessa l’amore per Zeno. Dopo il chiarimento, sarà proprio lui a lasciarla libera di andare dall’altro uomo, in virtù dell’amore che li ha uniti per tutta la vita. 

nonostante tutto jordi lafebre bao

Allora, forse, questa non è soltanto un’avventura d’amore che impiega una vita per realizzarsi, ma è soprattutto la storia di ciò che i due hanno vissuto prima d’incontrarsi. La storia del desiderio di Ana e Zeno di stare insieme: è più bello il desiderio che l’avverarsi del desiderio. Nell’assenza dell’altro si può immaginare il desiderio. 

La prima prova autoriale di Lafebre alla sceneggiatura non brilla per originalità, nel suo costruire un classico romanzo rosa dal finale rassicurante. Una vicenda impermeabile al cinismo che fa sognare i lettori per le sue luminose atmosfere e per una piacevole e impeccabile rappresentazione, ma che risulta artificiosa nella sua programmata prevedibilità.

Un gradevole esercizio di stile che ricorda le commedie sentimentali hollywoodiane e che sembra fatto apposta per esaltare le doti espressive di Lafebre e restituire fiducia nella forza dei sentimenti, capaci di superare gli ostacoli del tempo e della vita, nonostante tutto.

Nonostante tutto
di Jordi Lafebre
traduzione di Francesco Savino
Bao Publishing, febbraio 2021
cartonato, 152 pp., colore
20,00 € (acquista online)

Entra nel canale Telegram di Fumettologica, clicca qui. O seguici su Instagram, Facebook e Twitter.