I manga dojinshi sbarcano in Italia, in una collana Shockdom

Una delle caratteristiche più originali dell’universo editoriale dei manga è la grande quantità di fumetti autoprodotti: ogni anno, infatti, migliaia di autori creano, stampano (oppure pubblicano online) e vendono i propri lavori senza l’intervento di alcun editore. Si tratta delle cosiddette dojinshi che, per la prima volta, un editore italiano ha deciso di proporre in una collana dedicata.

Shockdom, la casa editrice di Scottecs Megazine e di Jessica Cioffi, Fraffrog o i fratelli Rincione, che già da alcuni anni pubblica “euromanga” – fumetti in stile manga, ma creati da autori europei – inizierà infatti ad offrire anche veri e propri manga di produzione giapponese, proponendo però opere di mangaka indipendenti, e cioè autori di dojinshi. 

In Giappone il manga autoprodotto o dojinshi è un vero e proprio fenomeno culturale che consiste, si stima, in circa 1.000 nuovi titoli ogni anno, in grado di generare in alcuni casi vendite considerevoli ed esprimere personalità autoriali che si distinguono per le proprie capacità creative. La tradizione delle dojinshi è antica, viene fatta risalire addirittura al tardo Ottocento ed ebbe un vero e proprio boom negli anni tra le due guerre mondiali. Dagli anni Settanta, con la diffusione delle tecnologie per le fotocopie, il fenomeno ha ripreso a crescere, articolandosi in due grandi filoni: le dojinshi originali (ichiji sousaku) e quelle derivative o parodistiche (niji sousaku) che sono spesso vere e proprie fan fiction a fumetti.

Da allora, diversi mangaka si sono “fatti le ossa” o hanno prodotto opere in questo ambito, dal creatore di Lupin III Monkey Punch all’autrice di Lamù Rumiko Takahashi, fino ai più recenti Yoshitaro Abe, Kazushi Hagiwara e Minami Ozaki. Le dojinshi sono inoltre al centro, in Giappone, di molti eventi fieristici di successo, fra i quali spicca Comiket, la più grande fiera di fumetti al mondo, frequentata da oltre mezzo milione di visitatori.

L’ingresso di Shockdom in questo segmento editoriale avverrà con la collana Shin Manga, curata da Davide Castellazzi (scout, editor e giornalista esperto di manga, già coordinatore di Planet Manga), che debutterà con due titoli: Piccole Divinità e altri racconti di Ryo Iha e Le Terme Magiche e altri racconti di Ai Okada. A questi seguiranno altri volumi, con una periodicità prevista di uno al mese. I titoli della collana Shin Manga saranno peraltro pubblicati anche in Francia e Spagna, mercati in cui Shockdom è presente da meno di un anno, e sui quali sta investendo con risultati che l’editore, Lucio Staiano, definisce «ben più che incoraggianti: le vendite dei primi titoli sono state eccellenti».

L’idea della collana «nasce dallo stupore provato anni fa quando ho cominciato a frequentare le fiere dedicate alle dojinshi», racconta Castellazzi a Fumettologica. «La qualità grafica e cartotecnica dei manga autoprodotti è straordinaria. Molti degli artisti hanno abilità grafiche da fare invidia ai mangaka più titolati. Inoltre, la varietà di stili, di temi, di supporti mi pare incredibile. Ho sempre conosciuto le dojinshi e ne ho viste parecchie negli ultimi 25 anni, ma col passare del tempo si sono fatte sempre più sofisticate. Mi sono ritrovato a pensare “peccato che tutto questo materiale, questa creatività, non verranno mai visti in Italia”, Ma poi mi sono detto, “perché no? Perché non proporli?” Ed eccoci qua.»

Negli anni le dojinshi sono state terreno fertile per autori sconosciuti o amatoriali che però, in seguito alla fortuna delle proprie autoproduzioni, hanno poi sfondato nel mercato mainstream. Inoltre, il settore dojinshi ha permesso a diversi autori già affermati di realizzare progetti più personali. «Faccio solo un esempio», spiega Castellazzi. «Un mesetto fa per rendere omaggio a Izumi Matsumoto (autore di Orange Road) un gruppo di professionisti capeggiati da Kazushi Hagiwara (autore di Bastard!!) ha dato alle stampe un volumetto di illustrazioni inedite a tema, dal titolo The Golden Mirage of Last Summer, venduto solo attraverso i canali delle dojinshi. È andato esaurito in pochi giorni.»  

Il lavoro di ricerca e adattamento di Shockdom sarà inoltre diverso da quello consueto degli editori occidentali, che si concentrano sul tradurre e pubblicare, su licenza, i numerosi manga “tradizionali”. Come spiega Castellazzi «per scoprire nuovi manga di editori tradizionali basta comprare le riviste e i volumetti che escono in edicola e libreria. Gli artisti che si autoproducono, invece, vanno scovati, vanno convinti. Inoltre bisogna lavorare di più sull’edizione italiana dei loro titoli. Mi spiego. Gli editori forniscono volumetti già belli e pronti, 200 pagine, cover già fatta, grafica definita. Con le autoproduzioni bisogna magari assemblare più storie, realizzare una grafica, studiare una cover, questo perché spesso hanno formati differenti, o sono composti da poche pagine o altro ancora.»

La proposta di Shin Manga sarà variegata sia nei temi che nei generi narrativi: in Piccole Divinità e altri racconti Ryo Iha punta molto su un disegno realistico, moderno, inquadrature ampie e su storie che strizzano l’occhio alla cultura classica giapponese; Le Terme Magiche e altri racconti di Ai Okada punta su un disegno frizzante in bilico tra shojo e shonen per raccontare avventure fantastiche, quasi fantasy anche se ambientate in tempi moderni.

«Nel terzo volume della collana – racconta Castellazzi a Fumettologica – ci troveremo di fronte a una sorta di fiaba, nel quarto a un bar che ricorda la taverna di Mos Eisley in Star Wars. L’obiettivo della collana è quello di mostrare che i manga non sono solo shojo, shonen, ecc. Ci sono autori che travalicano i generi e gli stili cui siamo abituati. Alcuni magari non piaceranno, altri li adorerete, ma questo è il bello della varietà. Mi permetto di ricordare che ogni volume sarà autoconclusivo. Niente attese tra un volume e l’altro.» 

L’appuntamento con i primi titoli della collana Shin Manga di Shockdom, distribuiti nelle librerie e nelle fumetterie, è fissato per il 24 maggio 2021.

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