Cosa vi siete persi dell’ottavo episodio di WandaVision

wandavision episodio 8

Con questo ottavo episodio siamo agli sgoccioli di WandaVision, la serie tv con protagonisti Wanda e Visione intrappolati in una realtà dove sono protagonisti di un telefilm in perenne evoluzione che omaggia i più famosi titoli televisivi dagli anni Cinquanta a oggi.

La puntata, intitolata Negli episodi precedenti, rappresenta mezz’ora di pura narrazione Marvel come l’abbiamo imparata a conoscere dai film. E, motivo ancora più degno per guardarla, spiega finalmente il perché dell’ambientazione da sitcom della serie.

Cosa succede nell’ottavo episodio di WandaVision

Salem, Massachusetts, 1693. La strega Agatha Harkness è condannata a morte dalle proprie sorelle per uso di magia oscura. Quando le otto streghe tentano di ucciderla, i loro incantesimi si ritorcono contro di loro. Unica sopravvissuta, Agatha è ora una strega potentissima libera di usare le sue doti.

Nella cantina di Agnes, Agatha ha creato un circolo di rune che priva Wanda dei suoi poteri. Harkness aveva percepito il riverbero di un grande numero di incantesimi, finendo a Westview per indagare sull’origine delle magie e controllando l’operata di Wanda. Il “recasting” di Pietro era stata una sua idea, di modo che il gemello fosse «gli occhi e le orecchie» di Agatha. Al fine di scoprire come ha fatto a costruire l’illusione di Westview, intraprende, insieme alla giovane, un viaggio nella mente di Wanda.

Le due ripercorrono l’infanzia a Sokovia, dove Wanda impara l’inglese con la famiglia guardando vecchie sitcom americane, come Io e Lucy, Dick Van Dyke Show, La famiglia Brady e Malcolm. Assistono poi alla caduta della bomba che rese orfani i due gemelli. Agatha sembra alludere che Wanda impedì alla bomba di esplodere con la sua magia.

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(L-R): Elizabeth Olsen as Wanda Maximoff and Kathryn Hahn as Agatha Harkness in Marvel Studios’ WANDAVISION exclusively on Disney+. Photo courtesy of Marvel Studios. ©Marvel Studios 2021. All Rights Reserved.

Agatha e Wanda saltano in avanti nel tempo, arrivando al momento in cui la ragazza, offertasi volontaria per le sperimentazioni dell’Hydra sulla Gemma dell’Infinito, ottenne i suoi poteri. Nella prigione la vediamo guardare una puntata di La famiglia Brady. Agatha teorizza che la gemma abbia solo amplificato i poteri latenti di Wanda. Arrivano poi a un momento d’intimità tra Wanda e Visione, i quali parlano del dolore causato dalla morte di Pietro e condividono una risata guardando Malcolm.

Ultimo salto in avanti: dopo la fine di Avengers: Endgame, Wanda si reca nei laboratori dello S.W.O.R.D. per reclamare il corpo di Visione e poterlo seppellire. Hayward teme che la donna voglia resuscitare Visione, ma Wanda afferma di non poterlo fare. Le impedisce inoltre di portare via il corpo, essendo costituito da «3 miliardi di dollari di vibranio» che Hayward non vuole vedere sotterrato.

Wanda dice addio ai resti del marito – che quindi non ha rubato lei, come affermato da Tyler Hayward negli scorsi episodi – e si reca a Westview, in New Jersey. La cittadina è in grave crisi, molte persone sono senza lavoro, i luoghi pubblici sono dismessi e non curati. La ragazza arriva sul terreno che lei e Visione avevano acquistato per edificare la loro casa. Distrutta dal dolore, Wanda sfoga tutti i suoi poteri, creando l’Esa, l’ambientazione da sitcom e, soprattutto, una replica di Visione.

Finito di ripercorrere il passato, Harkness prende in ostaggio Billy e Tommy e afferma che i bambini e Visione sono frutto della magia del caos. Dice a Wanda di conoscere la sua vera natura, quella di Scarlet Witch, e di considerarla una maga troppo potente per sprecare la sua vita a vivere una vita domestica.

In una scena dopo i titoli di coda, Hayward riattiva i resti di Visione usando i poteri residui che Wanda aveva lasciato su uno dei droni inviati a Westview e poi scaraventati fuori dall’Esa.

Appunti e riferimenti

  • Il titolo della puntata, Negli episodi precedenti, è un riferimento ai riassunti che aprono le puntate delle serie tv. E infatti l’episodio è un enorme spiegone, che rimane comunque con qualche punto poco chiaro. O, almeno, io non ho ben capito: Wanda aveva già i poteri prima di entrare in contatto con la Gemma dell’Infinito come ci fa supporre l’episodio (le affermazioni di Agatha, la sagoma della Scarlet Witch del fumetto che appare quando Wanda tocca la Gemma)? Stanno riscrivendo la storia dei film per farla tornare una mutante/strega? Dopo tutta la briga che si erano dati i fumetti per seguire il carrozzone cinematografico e cancellare le origini mutanti di Pietro e Wanda?
  • Wanda e la sua famiglia guardano la puntata del Dick Van Dyke Show intitolata It May Look Like a Walnut. La sitcom andò in onda sulla CBS dal 1961 al 1966 (in Italia è rimasta inedita) ed era incentrata sulle vicende domestiche della famiglia di Rob Petrie, sceneggiatore di uno show televisivo prodotto a Manhattan. Tra gli sceneggiatori della serie c’era anche John Whedon, nonno di Joss Whedon (regista e sceneggiatore di Avengers e Avengers: Age of Ultron). Scritta da Carl Reiner, la puntata in questione vede Rob raccontare alla moglie Laura di un film di fantascienza in cui un alieno di nome Kolak arriva sulla Terra per rubare i pollici e l’immaginazione dei terrestri, usando gusci di noce. La mattina dopo, moglie, figlio e colleghi non fanno che offrire noci a Rob e si comportano come se Kolak esistesse. Alla fine, la giornata di Rob si rivela essere un sogno. La trama dell’episodio richiama quella di WandaVision, in cui la protagonista vive dentro un’illusione autoindotta.
  • Sentite, io It May Look Like a Walnut sono andato a guardarmelo e devo dire che la visione (ahah) dell’episodio ha confermato ciò che andavo dicendo: le prime puntate di WandaVision erano tremende. Con tutte le tare di gusto e stile possibili, il Dick Van Dyke Show sta a mille anni luce di distanza dalla pallida imitazione che ne hanno fatto i Marvel Studios, per scrittura e recitazione. Olsen e Bettany quel tipo di commedia proprio non ce l’hanno sulla faccia, sono troppo sopra le righe, senza ritegno, e recitano battute moscissime.
  • Parlando di recitazione (modestamente, sono stato “apri-finestra n. 4” nella recita delle elementari quindi so di cosa parlo): ho letto di petizioni per nominarla agli Emmy, online ci sono articoli intitolati “Smettiamola di trascurare Kathryn Hahn” o “Kathryn Hahn è quella che si carica sulle spalle WandaVision”, e in generale vedo una frenesia immotivata per una che è brava solo a fare le facce paxxe e che, adesso che ha il ruolo di cattiva, è andata pure lei in overacting completo (per carità, la sua parte è scritta col pilota automatico e la colpa è condivisa con chi era sul set e vedendo i giornalieri ha detto che era tutto oro colato).
visione bianco wandavision episodio 8
  • «Cos’è il dolore, se non amore perseverante?» Vabbè, sì, dai, bella frasetta.
  • Poco prima che Wanda trasformi Westview nell’Esa, vediamo il cinema Coronet proiettare due film immaginari, Tannhäuser Gate e Put the Fun in Dysfunction. Il primo non può che far venire alla mente il monologo di Roy Batty in Blade Runner in cui compare la battuta «ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser». Tannhäuser fu un poeta del Tredicesimo secolo che, secondo la leggenda, trovò il Venusberg, regno sotterraneo di Venere, e passò con la dea un anno della sua vita, per poi lasciarla, pentirsene e andare a Roma per chiedere il perdono del Papa, il quale lo perdonò in seguito a un miracolo: la fioritura del suo bastone pastorale. Quando il cinema è investito dalla magia di Wanda, i film in cartellone diventano Big Red e Kidnapped, che potrebbero alludere allo stato di Visione (“Grande Rosso rapito”).
  • La magia del caos di cui parla Harkness è il tipo di potere che Wanda possiede nei fumetti, unito alla capacità di influenzare le probabilità che un dato evento succeda. La questione dei poteri di Wanda è sempre stata maneggiata con difficoltà dagli autori. Intanto perché quelli del controllo delle probabilità e della magia sono poteri potenzialmente in grado di fare qualsiasi cosa e diventano, a livello di scrittura, un problema simile all’onnipotenza di Superman. Nei fumetti, all’inizio, la donna era solo in grado di manipolare le probabilità, poi con l’aiuto di Harkness è diventata una maga del caos. Tra gli anni Novanta e Duemila Kurt Busiek e Geoff Johns hanno scritto storie che ampliavano i poteri di Wanda, poi Brian Bendis, in Avengers: Divisi, li ha ridotti mantenendo soltanto quello di alterare le probabilità, che è comunque bastato per scatenare gli eventi di House of M (la creazione di una nuova realtà e la morte di quasi tutti i mutanti del pianeta). Da quel momento c’è stata una serie di andirivieni per tentare di definire le sue capacità. Allo stato dell’arte – cioè la miniserie del 2016 Scarlet Witch – Wanda pare essere nata con la capacità di utilizzare la stregoneria, arte già posseduta da altre donne all’interno della sua famiglia. Wanda crede anche che, quando l’Alto Evoluzionario l’ha geneticamente modificata, l’abbia resa più ricettiva all’energia magica.
  • Nella realtà, la magia del caos è un complesso sistema filosofico che affronta la magia con un taglio postmoderno. Grant Morrison si è proclamato mago del caos e ha definito, nel libro Book of Lies: The Disinformation Guide to Magick and the Occult, il suo fumetto The Invisibles un «ipersigillo», una versione aumentata del concetto di “sigillo” nella magia del caos, ossia un monogramma o un glifo che, attraverso la forza di volontà del mago, imprime significati e desideri nelle persone con cui entra in contatto. Secondo Morrison, i loghi della Nike, di McDonald’s o la “D” di Disney sono tutti sigilli. Nel caso di The Invisibles si tratta di «un modellino in miniatura dinamico dell’universo del mago, un ologramma, un microcosmo, una bambola voodoo che può essere manipolata in tempo reale per produrre cambiamenti nel macrocosmico ambiente della vita “reale”». Occhei, Grant, come dici tu. 🚑🚑🚑
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  • Parlando di magia, mi sembra che WandaVision sia la prima occasione in cui l’universo cinematografico Marvel si piega al concetto di magia pura, intesa come atto inspiegabile riconducibile a una persona. Fino ad ora, tutti i poteri degli eroi avevano una componente scientifica o comunque derivante da un artefatto concreto (le Gemme, il martello di Thor e via dicendo). Nel film di Thor, il dio del tuono spiegava che quella che gli umani chiamavano magia per altri era scienza, dando così una specie di lasciapassare scientifico a qualsiasi evento magico. Gli alieni potevano essere divinità o leggere nel pensiero per diritto di nascita, ma un umano diventava superumano solo attraverso la scienza. Non so se giustificheranno queste “streghe” in qualche modo o diranno semplicemente che sono streghe e tanto basta, però è un dettaglio che mi sembra rilevante all’interno delle regole dell’universo Marvel. 
  • Ciao scusa ti disturbo un minuto, sto raccogliendo firme per una causa umanitaria, l’abolizione delle scene dopo i titoli di coda, mi lasceresti i tuoi dati? A te non costa nulla ma potresti salvare molte vite.
  • Vabbè, a meno che nella prossima puntata non tirino fuori l’idea del multiverso dal cilindro, il recasting di Pietro è stata un’amorevole trollata da parte di Kevin Feige, il capo dei Marvel Studios. Intervistato da The Wrap, Feige ha detto che l’idea è stata proposta nelle prime fasi di lavorazione e che era «solo un altro modo con cui certe persone stavano facendo diventare pazza Wanda». La diamo per buona e l’archiviamo alla voce “simpatica guasconata” o continuamo a fare i San Tommasi e nutrire un sano sospetto verso ogni frammento del reale? Io voto per darla buona: posso sempre essere sorpreso in seguito e comunque se non succede nulla almeno non resterò deluso.
  • Quando viene riattivato da Hayward, Visione è completamente bianco, come succede nella saga di fine anni Ottanta Alla ricerca di Visione, scritta e disegnata da John Byrne. Nella storia, Visione veniva smembrato da Immortus e poi ricostruito da Hank Pym, privo di un’anima, bianco e senza emozioni. In seguito, adottò gli schemi mentali dello scienziato Alex Lipton, e nel frattempo la personalità di Visione (basata originariamente su quella di Wonder Man) cominciò a riemergere, unendosi gradualmente a quella di Lipton (qui ne abbiamo scritto in modo più approfondito). Potrebbe succedere una cosa simile anche nella serie tv, cioè un Visione privo di emozioni che si fonderà con quello creato dai poteri di Wanda per tornare in vita definitivamente.

Leggi la guida agli episodi di WandaVision

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