Frank Miller e Robert Kirkman in conversazione

Il sito Collider ha organizzato una conversazione tra Frank Miller e Robert Kirkman sul tema della creatività. Miller – autore di Sin City, 300 e Il ritorno del cavaliere oscuro – ha influenzato profondamente il fumetto americano miscelando le ispirazioni più disparate (il pulp americano, il fumetto europeo) in una soluzione. Kirkman rappresenta invece la nuova generazione di sceneggiatori statunitensi e ha usato il fumetto come base per creare franchise di successo come The Walking Dead, Invincible e Outcast.

«Da dove arrivano le tue idee?» chiede Kirkman a Miller all’inizio dell’intervista. «Da ovunque» dice Miller, «dai fatti storici, le fonti di ispirazione sono infinite».

Per Kirkman invece i progetti nascono spesso sull’onda di un «senso di frustrazione verso qualcosa. Quando vedo un film dico “Non dovrebbe andare così e così”, e dopo cinque minuti non sto neanche più guardando lo schermo». Proseguendo la conversazione, Kirkman ha svelato che Oblivion Song nacque «perché qualcuno mi disse “Sai, mi sarebbe piaciuto vedere Jack Kirby disegnare Batman. Come l’avrebbe reso?”».

Kirkman ha inoltre elogiato The Spirit, l’adattamento cinematografico del fumetto di Will Eisner diretto da Miller (un flop di pubblico e critica) perché proponeva un immaginario e uno stile visivo nuovo, «di cui il cinema avrebbe un gran bisogno».

I due hanno proseguito parlando dei fumettisti che ammirano, delle collaborazioni con i disegnatori e della genesi dei loro lavori più importanti. Di seguito, il video con l’intera conversazione.

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