Le prime pagine dalla nuova antologia del maestro dell’horror giapponese Suehiro Maruo

inferno bottiglie suehiro maruo

In anteprima presentiamo le prime pagine da L’inferno nelle bottiglie, il nuovo libro di Suehiro Maruo pubblicato da Coconino Press.

Il volume contiene quattro racconti in cui Suehiro Maruo – massimo esponente del genere ero-guro (che unisce erotismo e horror), autore di Il vampiro che ride, Il bruco e Tomino la dannata – affronta tutti i temi a lui più cari, in una contrapposizione tra peccato e redenzione, malvagità e innocenza, Inferno e Paradiso.

L’inferno nelle bottiglie – brossurato, 17×24 cm, 208 pagine in bianco e nero al prezzo di 20,00 euro – è distribuito in libreria e in fumetteria a partire dal 15 aprile e si può acquistare anche online.

Di seguito, la descrizione del libro diffusa dall’editore e le prime pagine in anteprima.

Un fratello e una sorella naufraghi su un’isola deserta, uno splendido Eden terrestre sul quale incombe però l’ombra del peccato. I tormenti e le visioni di un monaco in preda alle tentazioni carnali. Una ragazza che si prostituisce per sfuggire alla miseria nella Tokyo degli anni Trenta… Orrore, eros morboso, innocenza calpestata: i temi e la poetica di Suehiro Maruo ritornano con tutta la forza e l’eleganza del suo disegno nell’antologia L’inferno nelle bottiglie, che raccoglie quattro storie finora inedite in Italia, ispirate a classici della letteratura e del teatro giapponese. Apparsi in origine tra il 2010 e il 2012 sulle pagine della rivista Gekkan Comic Beam, questi racconti costituiscono una delle vette artistiche del maestro del manga ero-guro (erotico-grottesco).


La storia che dà il titolo al libro è la mirabile trasposizione per immagini di un racconto classico della letteratura giapponese, L’inferno nelle bottiglie (1928) di Yumeno Kyūsaku. Seguono Le tentazioni di Sant’Antonio, omaggio al surrealismo e all’arte visionaria di Bosch, Dalí, Max Ernst. Con Kogane-mochi Maruo reinterpreta a fumetti un altro testo classico, questa volta proveniente dal teatro rakugo, incentrato sulla figura di uomo posseduto da una sete di denaro senza limiti. Povera sorella, il racconto conclusivo, ci riporta nel Giappone anni Trenta e nelle atmosfere di Midori con le amare vicende di una giovane vittima della malvagità degli uomini.

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