“Fabula”, per un fantasy contro le fake news

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Non so di preciso quante opere ci vogliano per creare un sottogenere, ma con Fabula di Lorenzo Ghetti (To Be Continued, Dove non sei tu) e Francesco Guarnaccia (From Here to Eternity, Iperurania) siamo sulla buona strada per varare un filone di storie che trasporta le dinamiche dei social network e le sue aberrazioni in un contesto metaforico e distante da noi, per parlarne con gli strumenti della narrazione di genere.

Dopo La terra dei figli di Gipi e La fine della ragione di Roberto Recchioni – tutti fumetti che parlano delle conseguenze della democratizzazione del discorso su internet – si inserisce nello stesso solco il fumetto di Ghetti e Guarnaccia, che in realtà è coevo alle opere citate. Fabula è infatti nato nel 2016 come webcomic nell’ambito dell’iniziativa ERCcOMICS, finanziata dall’Unione Europea e finalizzata a divulgare la ricerca scientifica tramite il fumetto. In particolare, il lavoro di Ghetti e Guarnaccia promuoveva il progetto Good News per sviluppare la tecnologia di rilevamento di notizie false nei social media. E ora è stato pubblicato su carta da saldaPress.

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Nel mondo magico chiamato il Regno, vive Rita, un’alchimista con la passione per le chimere, gli incroci di animali. Ha creato una chimera di nome Gidil, un pesce palla pollo, che però si rivela un allocco (doppiamente allocco, visto che è proverbialmente un pesce, preda del clickbait, e un pollo) che crede a ogni fandonia gli venga detta. Quando questa tendenza inizia a diffondersi presso la popolazione, Rita e Gidil dovranno intraprendere una missione per porre fine al dilagare di false informazioni che compromettono la serenità del Regno.

Gidil è la parte migliore e peggiore di tutti noi, quella che – per semplicità, pigrizia o a volte ignoranza – si fa condurre dagli altri invece che sviluppare un proprio senso critico. È una banderuola al vento che cambia idea sulla base della veemenza con cui questa idea viene gridata, però è anche quello che, dopo un percorso di maturazione, riesce a mettere una pezza e a portare a casa la giornata. Non a caso, il suo nome deriva dal software Geometric Deep Learning (GDL), un algoritmo sviluppato da Michael Bronstein per riconoscere le fake news.

Il team creativo gira in senso fantasy tutte le problematiche contemporanee: la sfiducia dei vaccini, la crisi ambientale, i complotti in generale, come quello dei terrapiattisti, la perdita di competenze – con i goblin del focolare licenziati perché il loro compito può essere fatto da chiunque, assunto smentito immediatamente dai fatti. Quello di Fabula è un worldbuilding piacevolmente scemo, fatto di una tassonomia bambinesca (il sugheronte, un rinoceronte col corno di sughero, il drago con le zanne di ghiaccio che raffredda il mondo) e di metafore nude nella loro trasparenza.

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A diffondere le fake news sono i Bardi, tre incarnazioni dei principali social: Twito, un uccello azzurro con la lira, Stagramo, un dispensatore di immagini irrilevanti – gatti, pranzi, autoritratti – e Faciem Liber, un signorotto che raccoglie notizie da chiunque senza verificarle. È un mondo dove sembra molto più credibile che la Terra sia un biscotto al cioccolato appoggiato sulla schiena di un Criceto Cosmico invece che una sfera che ruota nello spazio – ipotesi che il popolo del Regno prende per buona proprio a causa della sua assurdità. La faciloneria della metafora complessiva paga lo scotto di essere un racconto didattico e sopperisce a questa debolezza veicolando il messaggio con una buona dose di fantasia e chiarezza.

L’umorismo va un po’ da tutte le parti, ci sono fugaci commenti meta-narrativi, gag fisiche, commedia di parola, ingenuità, caciara e surrealismo. Il segno di Guarnaccia è incapace di stare fermo, espressivo anche con pochi tratti e in grado di costruire un vocabolario di masse gommose e ambienti soffici, declinando alla propria maniera lo stile Cartoon Network – che è un etichetta larga fatta però di caratteristiche comuni (l’estremizzazione della forma, aguzza o rotonda, la penuria di dettagli, l’abolizione di anatomie o movimenti realistici). Il disegnatore riesce a stipare molte vignette nella stessa tavola e in quelle vignette gestisce situazioni affollate, con molti personaggi, senza mai far perdere il lettore nello spazio né asfissiare la pagina.

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Stilisticamente, il libro brilla in una sequenza congeniata benissimo, in cui Rita e Gidil diffondono, a mo’ di esperimento, la notizia che la Terra è un palla che ruota su sé stessa. Una colonna di vignette a sinistra, una a destra, nel centro uno spazio bianco in cui Rita e Gidil osservano il dipanarsi degli eventi. Poi, il personaggio di destra scavalla lo spazio e va da quello di sinistra, per condividere l’informazione.

È una sequenza che sullo schermo funzionava benissimo ma che sulla carta trova una forma quasi migliore – perché le due colonne ci appaiono insieme allo stesso tempo, dando il senso della contemporaneità più di quanto facessero la versione online, perché l’occhio scorre naturalmente senza un’incertezza, nonostante la disposizione atipica delle figure. Questo picco stilistico sfortunatamente non viene più eguagliato nel resto del libro e lascia la voglia di vedere altre soluzioni così fresche – come succedeva in Dove non sei tu di Ghetti o in Per sempre altrove, altrove per sempre, sempre realizzato in tandem dai due fumettisti.

In Fabula si respira la stessa aria di Notizie dal mondo, un film in cui Tom Hanks interpreta un uomo del Diciannovesimo secolo che di lavoro va nelle comunità isolate a leggere i giornali, diffondendo le notizie dal mondo, per l’appunto. La pellicola poi parla d’altro ma nelle scene in cui vediamo Hanks fare il suo mestiere traspare un amore arcaico per l’informazione, per l’ascolto e la meditazione – tutte cose poi distrutte nel corso della storia. Il fumetto di Ghetti e Guarnaccia ha lo stesso cuore quando parla della diffusione e del reperimento delle notizie: verificarle, smentirle, informarsi in generale, richiede tempo, fatica e dedizione. Li richiedeva in passato e li richiede ora, solo in modi diversi.

Leggi le prime pagine del fumetto.

Fabula
di Lorenzo Ghetti e Francesco Guarnaccia
saldaPress, maggio 2021
cartonato, 96 pp., colore
19,00 € (acquista online)

Leggi anche: “Il presente di Venturo”, le fake news tra passato, presente e futuro

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