Crisi da boom? I manga stravendono, ma gli stampatori faticano a tenere il ritmo

Il 2020 è stato un anno da record per i manga negli Stati Uniti. Le vendite di manga in libreria sono aumentate di circa il 44% rispetto al 2019, mentre sono raddoppiate quelle in fumetteria. Un fenomeno, quello delle vendite dei manga, che ha riguardato da vicino anche l’Italia, con diversi titoli entrati nelle classifiche dei libri (non solo a fumetti) più venduti.

Per quanto riguarda gli Stati Uniti, però, se da un lato l’industria è cresciuta nonostante la pandemia, dall’altro questo incremento di vendite ha creato un problema: gli stampatori non riescono a soddisfare la richiesta. Lo ha evidenziato con un tweet Ben Applepate, traduttore e editor che da anni collabora con Kodansha USA: «Se vedi un manga che vuoi leggere in un negozio (o online e quel manga è disponibile) dovresti comprarlo subito. La situazione delle ristampe è decisamente apocalittica e potresti non vedere più quel manga disponibile per mesi».

«Le vendite di manga sono più che triplicate tra il primo trimestre del 2020 e il primo trimestre del 2021 e non c’è capacità di stampa sufficiente per mantenere in magazzino anche alcuni titoli di fascia media», ha aggiunto Applegate. «La situazione delle ristampe era già in crisi prima del COVID-19 a causa di: aumento delle vendite di libri, aumento della domanda di imballaggi Amazon, carenza di manodopera/attrezzature, problemi logistici. Scegliete voi. Questi problemi sono risolvibili, ma non rapidamente.»

Lo stesso problema era stato evidenziato qualche tempo prima anche da Viz Media, il principale editore di manga negli Stati Uniti, che tra gli altri pubblica i successi Naruto, Demon Slayer e Chainsaw Man, le cui vendite nell’ultimo anno hanno avuto un’impennata del 70%: «Purtroppo abbiamo esaurito molte scorte. È un problema legato alla pandemia, con le distanze sociali all’interno degli stabilimenti e la quantità di lavoro richiesta da tutta l’editoria agli stampatori, non solo da noi. La situazione si ripercuote sull’intera catena distributiva».

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