Assassin’s Creed diventa un fumetto, con un autore italiano

La software house Ubisoft si è imbarcata in un nuovo progetto: l’adattamento di numerosi fra i suoi titoli per il mondo dei fumetti, nell’ambito di una più ampia strategia che prevede il lancio di otto prodotti crossmediali tra webtoons, romanzi e fumetti. La partenza sarà con Assassin’s Creed, il titolo più noto dello sviluppatore francese, che si vedrà trasferito ed espanso in Assassin’s Creed Walhalla – Il Canto della Gloria, fumetto che prende ispirazione dall’ultima edizione del gioco. L’uscita è stata annunciata il 29 aprile, e Panini Comics sarà l’editore ufficiale in Italia. 

Aymar Azaizia, direttore transmedia e sviluppo del business per Ubisoft, ha affermato in un’intervista rilasciata a Eurogamer la volontà di stabilire collaborazioni con nuovi autori e nuovi creatori per poter garantire una grande varietà di toni e stili all’interno del franchise. E il fumetto non può mancare.

Le novità 

In linea generale è spesso accaduto il contrario, con diversi fumetti adattati in videogiochi. Come ha ricordato Azaizia, però, i videogiochi sono cresciuti talmente tanto da diventare l’industria dell’entertainment più vasta al mondo, tale da generare film, serie TV, anime, fumetti, romanzi e persino moltissime slot per gli appassionati scommettitori. 

Secondo Azaizia “Oggi abbiamo l’opportunità di creare nuove storie sui protagonisti esistenti ma anche di esplorare nuovi luoghi, introdurre nuovi elementi che sarebbero più difficili o costosi da creare in un videogioco. Infine, per chiudere il cerchio, si potranno usare personaggi ed eventi della linea editoriale nei nostri prossimi giochi, mantenendo la consistenza e offrendo ai giocatori e ai lettori nuovi modi di connettersi ai nostri universi”.

La filosofia editoriale e il controbuto dall’Italia

Ma qual è la ragione dietro la versione a fumetti di Assassin’s Creed? La risposta arriva da Etienne Bouvier, Publishing Content Manager di Ubisoft: “C’è una grande domanda di solidi universi transmediali nel mondo dell’intrattenimento; questa programmazione aiuta gli editori a unirsi al trend generale. Uno dei benefici nel creare romanzi o manga basati su un franchise con riconoscibilità mondiale come Assassin’s Creed è che aiuta i libri a viaggiare. Grazie alla possibilità di diffusione che il marchio ha acquisito tramite i videogiochi, siamo in grado di localizzare i contenuti originali creati in Cina, Corea o Giappone per i Paesi occidentali. Allo stesso modo, possiamo portare romanzi occidentali in Asia. Infine, il franchise è così profondamente connesso con storia e cultura da aiutare lo scambio interculturale mondiale. E questo a generale beneficio dell’industria dell’editoria”. 

L’accordo per la produzione dei titoli vede impegnata accanto a Ubisoft la casa editrice francese Glénat, dopo che nel 2009 Ubisoft aveva dato vita ad un marchio ad hoc per la pubblicazione di fumetti, Les Deux Royaumes. Ma nel progetto c’è anche un pezzo di Italia. I disegni di Assassin’s Creed Walhalla – Il Canto della Gloria sono infatti firmati da Paolo Traisci, fumettista italiano ex allievo della Scuola Internazionale di Comics di Pescara, che per Glénat ha già lavorato a La Geste des Princes-Démons, epopea spaziale tratta dai romanzi di Jack Vance.

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