Il mercato degli NFT è già morto?

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L’illustrazione realizzata da James Jean per il sito di NFT LGND

Secondo Protos, testata specializzata sul mondo della finanzia decentralizzata e delle criptovalute, il mercato degli NFT ha raggiunto il suo volume massimo d’affari, che d’ora in poi è destinato a diminuire sempre di più.

Protos ha raccolto dati relativi all’ultimo anno di compravendite di NFT, dal giugno 2020 a oggi. L’interesse attorno agli NFT è decollato a partire da gennaio 2021 per poi raggiungere un picco il 3 maggio, quando sono stati venduti 102 milioni di dollari in NFT in un solo giorno, con prevalenza degli NFT collezionabili relativi allo sport – come le carte ufficiali della NBA. Nell’ultima settimana, gli scambi di NFT hanno ammontato a 19,4 milioni, con un collasso del quasi 90%. E gli account attivi coinvolti in transazioni di NFT sono scesi da 12.000 a 3.900.

Questa flessione è collegata alla diminuzione del 30% del valore dei bitcoin, in seguito all’annuncio di maggio che la Cina aveva vietato l’uso delle criptovalute alle banche, e a quello di Elon Musk che aveva proibito l’utilizzo di bitcoin per comprare veicoli Tesla.

Questo non significa che il mercato degli NFT scomparirà a breve, perché chi ha investito in NFT in maniera consistente ha piani a lungo termine. Secondo Finance Magnates, si tratta semplicemente di un mutamento fiosologico del mercato, «come nel caso delle criptovalute, il crash è un aggiustamento di rotta per un’industria degli NFT più sana».

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