La piattaforma di newsletter Substack inaugura una linea di fumetti curata dallo scrittore di Spider-Man

substack fumetti

Substack, una delle piattaforme di newsletter a pagamento più utilizzate, sta per varare una propria linea di fumetti digitali supervisionata da Nick Spencer, sceneggiatore statunitense noto per il suo lavoro per Marvel Comics, che comprende un ciclo di storie di Capitan America, l’evento Secret Empire e l’attuale ruolo di scrittore di The Amazing Spider-Man, la testata principale dedicata all’Uomo Ragno.

Come riporta Business Insider, Substack vuole offrire agli autori di fumetti un nuovo modello commerciale: gli sceneggiatori del fumetto percepiranno un anticipo, con cui poter pagare il team di lavoro, e una percentuale sugli abbonamenti, oltre a detenere i diritti di sfruttamento sulle opere. Spencer si occuperà di assoldare sceneggiatori e fare siglare loro dei contratti che permetteranno agli autori di costruirsi il proprio team creativo.

«Gli autori più in voga se la passano bene, ma la maggioranza dei fumettisti fa fatica a mantenersi con il proprio lavoro, quindi l’idea di un’altra fonte di entrata sarà di sicuro interessante per loro», ha commentato a Business Insider il giornalista Abraham Riesman, autore della biografia di Stan Lee True Believer.

Substack, che guadagna il 10% delle entrate provenienti dagli abbonamenti di chi sottoscrive una newsletter, era nato nel 2017 come spazio in cui i giornalisti potevano trattare di argomenti che stavano loro a cuore, senza il filtro di un editore (attirandosi di conseguenza alcune critiche). Con il tempo, è diventato uno strumento di comunicazione per autori e scrittori di narrativa e fiction. «Vediamo come priorità qualunque cosa mostri del potenziale, e la narrativa sta iniziando a mostrare quel potenziale» ha detto il co-fondatore di Substack Hamish McKenzie.

Questo modello sta già vedendo utilizzato per gli scrittori in generale, attraverso Substack Pro, che prevede che il sito paghi un anticipo alle proprie firme affinché producano contenuti. La scelta ha generato una controversia, perché Substack non rende noti i nomi di chi ha percepito l’anticipo, attirando lo sdegno di chi scrive su Substack senza essere pagato direttamente dalla compagnia.

Inoltre, l’articolo di Business Insider cita gli sceneggiatori come punto di partenza del progetto, dando quindi minor risalto ai disegnatori, che, almeno stando a quanto ha comunicato Substack, non avranno diritto alla proprietà intellettuale della loro creazione.

Le critiche dei fumettisti non si sono fatte attendere. «Ancora un altro esempio di questa strana mentalità che identifica gli sceneggiatori come unici “creatori” e i disegnatori come meri professionisti “assunti dagli scrittori”» ha scritto Cully Hamner (Red, Green Lantern: Mosaic) su Twitter. «Se fosse un film», ha aggiunto Gary Frank (The Incredible Hulk, Doomsday Clock), «sarebbe come accreditare lo sceneggiatore e ignorare il regista, il cast, il direttore della fotografia, gli effetti speciali e tutto il resto, che in un fumetto è compito del disegnatore».

Al momento non sono stati comunicati ulteriori dettagli riguardo ai piani di Substack e alla sua linea di fumetti.

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