Image Comics non pubblicherà “Fell” dopo le polemiche su Warren Ellis, che torna a parlare

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Warren Ellis

La scorsa settimana Ben Templesmith ha annunciato che Image Comics avrebbe pubblicato la continuazione di Fell, fumetto da lui disegnato sui testi di Warren Ellis per nove numeri tra il 2005 e il 2008 e da allora rimasto incompiuto.

L’annuncio di Ben Templesmith ha immediatamente sollevato diverse critiche sui social da parte di colleghi fumettisti, addetti ai lavori e diversi lettori, per via dello scandalo legato agli abusi sessuali che vide Ellis coinvolto nell’estate del 2020 e che lo allontanò dal mercato.

Lo scorso giugno, infatti, Ellis finì al centro di polemiche in seguito alle dichiarazioni della sua ex amica Katie West e della ex collega Meredith Yayanos, che lo accusarono di aver tenuto dei comportamenti non appropriati con loro nei primi anni Duemila. La vicenda portò alla creazione di So Many of Us, un sito che nel tempo ha raccolto le testimonianze di circa sessanta donne che hanno denunciato abusi di potere da parte di Ellis.

In prima battuta, poco dopo l’annuncio di Templesmith, Image Comics non ha diffuso comunicati ufficiali, ma tramite un suo portavoce ha dichiarato al sito Io9 che presto avrebbe dato alle stampe la conclusione di Fell. Dopo poche ore, però, ha diffuso un comunicato ufficiale ritrattando quanto detto a Io9 e spiegando che al momento non è intenzionata a pubblicare alcun fumetto di Warren Ellis, Fell compreso.

«L’annuncio di Fell di questa settimana non è stato né pianificato, né verificato, ed è stato di fatto prematuro», si legge nel comunicato di Image Comics. «Anche se la conclusione di Fell di Warren Ellis e Ben Templesmith è qualcosa che attendiamo da anni, Image Comics non lavorerà con Warren su nessun progetto fino a quando non avrà fatto ammenda con la soddisfazione di tutte le parti coinvolte.»

Nel frattempo Ellis, attraverso una newsletter, è tornato a parlare dopo un anno di silenzio dalle accuse di abusi, annunciando di voler iniziare un dialogo con i rappresentanti del sito So Many of Us: «Sono stato informato oggi dell’offerta del collettivo So Many Of Us di aprire un dialogo mediato e ho chiesto loro il permesso di entrare in quel dialogo. Non so dove questo ci porterà, ma so per certo di voler fare tutto il possibile per non essere più parte del problema o ripetere sbagli del passato. Spero che queste conversazioni saranno continue e produttive per tutti».

Un anno fa, in seguito alle accuse ricevute, Ellis scrisse un messaggio in cui ammise le proprie colpe: «Ho ferito profondamente alcune persone. Mi vergogno di questi errori e sono parecchio dispiaciuto. […] Avrei dovuto essere più consapevole, più presente e più rispettoso dei sentimenti altrui, e per questo chiedo scusa». Dopo di che si ritirò nel silenzio.

Ora Ellis ha spiegato come in quel vecchio comunicato abbia fatto del suo meglio «per rispondere ai molti resoconti del mio comportamento passato, al danno causato e agli effetti negativi di un pessimo atteggiamento. Come ho capito, quel danno è continuato e ha lasciato cicatrici durature per molti».

«In passato, sono stato negligente e sconsiderato nei miei rapporti personali, e mi scuso di nuovo senza riserve», continua Ellis nella nuova newsletter. «Nell’ultimo anno, sono entrato in terapia e ho preso altre misure per cambiare il mio comportamento, e sto continuando a elaborare l’aiuto e i consigli che ho ricevuto. Ho avuto molte conversazioni lunghe e difficili con persone che sono o erano state vicine a me, e ho bisogno di averne molte di più. Mi sto impegnando per cambiare. Sono stato in silenzio perché avevo e ho molto lavoro da fare e molte cose da sistemare, e desidero procedere consapevolmente senza causare ulteriori danni. Evidentemente, sono stato in silenzio e isolato per troppo tempo, e avrei dovuto affrontare le cose prima e procedere con più velocità. Mi scuso.»

Riguardo l’annuncio della continuazione di Fell ha aggiunto: «Tutto questo avrebbe dovuto essere affrontato soprattutto prima che tramite il mio collaboratore trapelasse la voce di un nuovo progetto. Questo è stato un mio errore e il fumetto è stato annunciato prematuramente senza l’input o la conoscenza di Image Comics. Avrei dovuto dirgli in anticipo che avevo ancora del lavoro da fare nei confronti del mio passato. Avrei dovuto collaborare con Image Comics per assicurarmi che fossero pronti e a loro agio per impegnarsi pubblicamente nel progetto mentre risolvevo questioni passate. Questo è un altro esempio del mio pessimo giudizio. Ora aggiungo sia lui che Image Comics alla lista di coloro a cui devo delle scuse.»

Ellis ha anche detto di essere in terapia da più di un anno e che, per quanto riguarda il lavoro, continuerà a seguire i progetti esclusivamente con chi si sentirà di farlo: «sono grato a tutti i miei collaboratori per aver continuato ad affiancarsi a me e per le conversazioni difficili ma istruttive che abbiamo avuto per arrivare a quel punto».

Inoltre, ha spiegato di aver iniziato a fare beneficenza verso associazioni che tutelano i diritti delle donne: «ho sempre tenuto private le mie donazioni in beneficenza, ma, cercando modi per contribuire al cambiamento senza privilegiare la mia voce, ho esteso le mie donazioni ai gruppi di sostegno delle donne. Più di recente, il mio ultimo assegno sui diritti d’autore è stato diviso tra il finanziamento del supporto psicologico per le giovani donne e il sostegno alle donne sul posto di lavoro. Spero di fare di più e accetterò suggerimenti di enti di beneficenza per i quali potrò costruire un sostegno duraturo».

Fell racconta le bizzarre investigazioni del detective della omicidi Richard Fell nella fittizia città di Snowtown. Era stata pubblicata per nove numeri tra il 2005 e il 2008 sempre da Image Comics, ma era rimasta in sospeso senza offrire una conclusione. Nel 2006 aveva ricevuto due candidature agli Eisner Awards, per la “migliore nuova serie” e per la “migliore serie regolare”.

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