Il Batman di Grant Morrison aveva predetto il nostro presente

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Nel 2007, in una storia del suo ciclo di Batman ambientata in un 2022 dai toni distopici, lo sceneggiatore britannico Grant Morrison predisse alcuni importanti eventi che stiamo vivendo in questi giorni, in particolare la pandemia e i cambiamenti climatici.

La singolare coincidenza è stata fatta notare dallo sceneggiatore Tim Seeley (Grayson, New Suicide Squad), che ha postato su Twitter una vignetta tratta dalla storia Batman a Betlemme, pubblicata su Batman 666 (in Italia su DC Omnibus – Batman di Grant Morrison 1 di Panini Comics) e disegnata da Andy Kubert. In essa, un Damien Wayne adulto – che ha preso il posto di suo padre Bruce come vigilante di Gotham City – ascolta un notiziario, in un mondo ormai prossimo all’apocalisse.

Tra le notizie, ne figurano alcune che potrebbero in qualche modo suonare tristemente famigliari a un lettore del 2021: «Le temperature hanno segnato un nuovo picco record di 50 gradi per l’ottavo giorno di fila… la quarantena è ancora in vigore, ma secondo le autorità aeree britanniche i voli da e per Heathrow riprenderanno entro il mese prossimo… l’epidemia che è costata più di 18 milioni di vite sarà presto sotto controllo, dicono le autorità sanitarie cinesi… il centro di Gotham è più caldo dell’inferno, mentre i diplomatici si riuniscono per il summit di stasera sui cambiamenti climatici…»

Il ciclo di storie di Batman scritto da Grant Morrison fu molto lungo, dal 2006 al 2012, e composto da circa 2.000 pagine. Tra le principali aggiunte dello sceneggiatore alla mitologia del personaggio ci fu proprio Damien Wayne, figlio di Bruce e Talia al Ghul, cresciuto per diventare il nuovo capo della Lega degli Assassini. Un personaggio che fa il suo esordio nella prima storia di Morrison e la cui importanza narrativa aumenta pian piano, fino a renderlo il vero e proprio co-protagonista.

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