La scena dei titoli di coda di “Black Widow”, spiegata

ATTENZIONE: QUESTO ARTICOLO CONTIENE SPOILER

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Tra le cose mancate di più agli appassionati in questi due anni senza film dei Marvel Studios, ci sono senza dubbio le tradizionali scene fra i titoli di coda che a seconda dei casi fanno da epilogo alla pellicola appena vista, costituiscono un divertissiment a se stante oppure anticipano trame future. Black Widow, uscito nelle sale cinematografiche italiane questa settimana, ne ha una.

La scena, posta alla fine di tutti i titoli di coda, è ambientata nel presente del Marvel Cinematic Universe, dopo la fine di Avengers: Endgame. In essa ritroviamo Yelena Belova (Florence Pugh) sulla tomba di Natasha Romanoff, dove viene presto raggiunta dalla Contessa Valentina Allegra de Fontaine, interpretata da Julia Louis-Dreyfus (Seinfeld).

La donna dice a Yelena che vuole fornirle un nuovo obiettivo e le passa un tablet con una foto di Clint Barton/Occhio di Falco, responsabile della morte di Natasha sul pianeta Voromir, dove i due si erano recati per recuperare la Gemma dell’Anima. Già da tempo, è stato confermato che Yelena apparirà nella serie tv Hawkeye, che dovrebbe essere resa disponibile su Disney+ a fine anno, e sarà probabilmente lì che rivedremo il personaggio.

Per la Contessa Valentina Allegra de Fontaine (anche nota come Val) questa di Black Widow è la prima apparizione in un film dei Marvel Studios, dopo aver esordito ad aprile nella serie tv The Falcon and the Winter Soldier, dove aveva arruolato John Walker/U.S. Agent per conto di alcuni mandanti non specificati.

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La Contessa Valentina Allegra de Fontaine in “The Falcon and the Winter Soldier”

Secondo quanto riportato all’epoca dalla rivista Vanity Fair, la Contessa Valentina Allegra de Fontaine dovrebbe avere un ruolo importante nelle trame future del Marvel Cinematic Universe. La donna infatti sembra avere un compito molto simile a quello di Nick Fury al momento della nascita del universo cinematografico Marvel, quando l’allora direttore dello S.H.I.E.L.D. arruolò eroi come Iron Man, Capitan America, Hulk e la stessa Vedova Nera per i suoi Avengers. Con U.S. Agent e questa nuova Vedova Nera, Val sembra così avere già due pedine.

Nei fumetti, la Contessa Valentina Allegra de Fontaine apparve per la prima volta nel 1968, all’interno del ciclo di storie di Nick Fury scritto e disegnato da Jim Steranko. Di cittadinanza italiana, era una tra le più abili spie dello S.H.I.E.L.D. – la principale agenzia di spionaggio dell’universo Marvel, presente anche nei film – ed ebbe anche una lunga relazione sentimentale con Nick Fury.

Nella serie Secret Warriors del 2009 – sceneggiata da Brian Michael Bendis e Jonathan Hickman per i disegni di Stefano Caselli – si scoprì però che la Contessa Valentina Allegra de Fontaine era in realtà una spia russa membro dell’organizzazione terroristica nota come Hydra, di assunse il ruolo di leader, divenendo la nuova Madame Hydra.

Yelena Belova – creata dalla sceneggiatrice Devin Grayson e dal disegnatore J.G. Jones – fece invece il suo esordio nei fumetti nel 1999 come nemesi di Natasha, di cui prese momentaneamente il posto nei panni di Vedova Nera. In quegli anni fu anche protagonista di tre miniserie: Black Widow del 1999 di Devin Grayson e J.G. Jones; Black Widow vol. 2 del 2001 di Devin Grayson, Greg Rucka e Scott Hampton; Black Widow: Pale Little Spider del 2002 di Greg Rucka e Igor Kordey. Tutte queste storie sono state raccolte da Panini Comics nel volume Black Widow – Marvel Knights.

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Yelena Belova nei fumetti Marvel

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