Migliori Fumetti 2020 – International: Danimarca

Durante l’estate, Fumettologica pubblicherà una speciale rassegna sul meglio del fumetto mondiale nel 2020. Si tratta della traduzione, con qualche contributo inedito, del ‘best of’ che il britannico Paul Gravett – il più importante critico di fumetti europeo, definito da Neil Gaiman “The man at the crossroads” – pubblica ogni anno sul proprio sito. 

La selezione è un’autentica bussola sulle novità e le tendenze soprattutto nell’ambito del graphic novel (ma non solo), è seguita da molti professionisti dell’editoria di fumetto, ed è realizzata grazie alla collaborazione di una vasta rete di corrispondenti stranieri (per l’Italia, il nostro direttore Matteo Stefanelli). Soprattutto, si tratta di una playlist utile per scoprire quali sono le opere più interessanti pubblicate in Paesi che vanno al di là dei tre mercati principali del fumetto globale – Giappone, Stati Uniti, Francia – e che quest’anno sono 15, dall’Argentina alla Corea del Sud a Singapore.

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Døden [“Morte”], di Halfdan Pisket (editore: Fahrenheit)

Pisket si è affermato con forza con la sua grande trilogia di Dansker (2014-2016), un lavoro che è stato una bella sfida per lui. Era la storia intensa e straziante della vita di suo padre immigrato turco-armeno tra paesi, culture e sistemi di giustizia penale diversi. Una storia personale e potente, di quelle che spesso è difficile eguagliare con una seconda opera, come abbiamo visto con gli autori modello per Pisket: Art Spiegelman e David B. Tuttavia, il suo nuovo libro, Døden, è un degno seguito: una sorta di riconfigurazione immaginaria delle stesse tematiche.

È il ritratto dell’inesorabile danza con la morte di tre giovani: un fedele compagno di un amico morente nel reparto oncologico, un ex criminale ossessionato dal proprio passato e un orfano di immigrati. In modo simile alla precedente trilogia, il fumetto fonde il realismo sociale con la favola poetica e la prosa lirica grazie a un disegno espressivo a inchiostro. È un racconto che evoca vita vissuta, ricco anche di una travolgente enfasi.

migliori fumetti 2020 danimarca

I morgen bliver bedre 2: Dronningen [“Il domani sarà più splendente 2: La regina”], di Karoline Stjernfelt (editore: Cobolt)

Questo è il tanto atteso secondo volume della trilogia di Stjernfelt incentrata sul folle re danese Cristiano VII (che ha regnato dal 1766 al 1808), sulla sua regina inglese Carolina Matilde, il suo medico personale Johan Friedrich Struensee e sulla cosiddetta rivoluzione danese di brevissima durata 1771–72. Il primo libro, pubblicato nel 2015, ha preparato la scena riunendo i tre personaggi centrali nella Copenaghen di prima della rivoluzione. È stato un debutto importante per Stjernfelt, che ha riscosso anche un certo successo commerciale.

Con il secondo volume l’autore alza assai l’asticella, concentrandosi sulla famosa relazione romantica tra Carolina Matilde e Struensee e su come la giovane regina si affermò personalmente a una corte che la considerava nient’altro che un mezzo per un fine. L’interpretazione di Stjernfelt di questo episodio storico è efficace ed elegante; è una riflessione toccante sull’amore giovanile e sulla ribellione, con sullo sfondo l’idealismo illuminista. Il culmine arriva con le riforme radicali – le più ampie leggi sulla libertà di espressione nella storia – che Struensee introduce una volta che si è guadagnato la fiducia del re grazie ad astuzia e genuina simpatia. Questo è un grande progetto e il terzo e ultimo volume, dedicato alla crisi politica che seguirà e alle sue tragiche conseguenze per i personaggi, non arriverà prima di qualche anno, ma vale assolutamente la pena aspettarlo.

migliori fumetti 2020 danimarca

#linejensenillu, di Line Jensen (Instagram)

Line Jensen ha avuto un ottimo anno. Quando a marzo la pandemia ha colpito, si è fatta trovare pronta. Per anni ha raccontato su Instagram la sua vita quotidiana con due bambini e un marito musicista spesso in tournée e quindi sapeva già come descrivere il disagio di tutti i giorni e l’ansia causati dalla pandemia. Ha rappresentato il lockdown con umorismo, calore e precisione, ricordando alle sue decine di migliaia di follower che eravamo tutti sulla stessa barca.

L’autrice tende a sorvolare sugli aspetti più oscuri o preoccupanti della vita; il suo senso dell’umorismo incentrato sulle dinamiche familiari quotidiane e i suoi disegni morbidi e plastici fanno ridere a crepapelle. Jensen ha realizzato anche un libro per bambini sull’autore danese Tove Ditlevsen, un tesoro nazionale e, a dispetto della crisi economica, ha aperto un negozio per vendere le sue opere d’arte e le suoi prodotti. Alla fine dell’anno, tuttavia, è il suo racconto di una vita ordinaria ampiamente condivisa in circostanze straordinarie che ci colpisce di più.

migliori fumetti 2020 danimarca

Noget frygteligt er altid lige ved at ske [“Sta sempre per succedere qualcosa di brutto”], di Lars Kramhøft (editore: Fahrenheit)

Lars Kramhøft è tra i giovani fumettisti danesi contemporanei più ambiziosi e nonostante abbia già diversi libri all’attivo, il suo nuovo lavoro si dimostra fresco come un debutto. Il protagonista di questo racconto semi-autobiografico è un giovane al primo anno del programma di fumetti del Viborg Animation Workshop, che affronta i suoi sogni artistici con ansia a volte paralizzante. Il libro fa anche un’analisi dell’identità maschile in una società con atteggiamenti in rapido cambiamento nei confronti del genere.

Il flirt del protagonista con la cultura incel è fin troppo superficiale per dimostrarsi davvero interessante, ma si collega efficacemente col modo in cui Kramhøft affronta le tendenze suicide del suo personaggio, ben in sintonia con l’attuale crescente tasso di suicidi tra i giovani nei paesi occidentali. Kramhøft mostra un’ottima comprensione della struttura del racconto e uno stile grafico limpido, influenzato da Kevin Huizenga. Noget frygteligt er altid lige ved at ske ha ricevuto il Ping Award come miglior fumetto danese dell’anno.

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Questa selezione dei migliori fumetti 2020 pubblicati in Danimarca è firmata dallo scrittore Matthias Wivel. È stata pubblicata sul sito www.paulgravett.com, e la traduciamo qui con il permesso degli interessati.

Matthias Wivel è il curatore della mostra Sixteenth-Century Italian Paintings alla National Gallery di Londra. Scrive di fumetto da circa vent’anni.

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