Le recensioni di “The Suicide Squad – Missione suicida” sono positive

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Il 5 agosto uscirà nelle sale cinematografiche italiane e statunitensi The Suicide Squad – Missione suicida, film di James Gunn basato sui personaggi dei fumetti di DC Comics. Protagonista della storia è la Task Force X, una squadra di super-criminali inviata segretamente dal governo degli Stati Uniti in giro per il mondo a svolgere missioni molto rischiose.

Il film presenterà un cast molto nutrito, con personaggi vecchi e nuovi: Margot Robbie (Harley Quinn), Idris Elba (Bloodsport), John Cena (Peacemaker), Joel Kinnaman (Rick Flagg), Peter Capaldi (Il Pensatore), Jai Courtney (Capitan Boomerang), David Dastmalchian (Polka-Dot Man), Daniela Melchior (Ratcatcher 2), Steve Agee (King Shark/John Economns), Nathan Fillion (TDK), Michael Rooker (Savant), Sean Gunn (Weasel), Flula Borg (Javelin), Mayling NG (Mongal), Juan Diego Botto (Silvio Luna), Alice Braga (Sol Soria), Pete Davidson (Blackguard), Jennifer Holland (Emilia Honcourt) e Viola Davis (Amanda Waller). Qui c’è la descrizione di tutti i personaggi.

Il film è già stato mostrato ai giornalisti, che hanno espresso perlopiù pareri positivi. In generale, sembra però che gran parte del merito sia da assegnare a James Gunn, sul lavoro del quale si è contentata la maggior parte delle recensioni.

A pochi giorni dall’anteprima ai giornalisti, su Rotten Tomatoes – uno dei principali aggregatori di recensioni – il voto medio arriva a 96 su 100, su un totale di 99 critiche. Su Metacritic, un sito simile a Rotten Tomatoes, il voto medio si attesta a 77 su 100, prendendo in considerazione 28 recensioni.

Per Brian Truitt di USA Today, il film «abbraccia un’atmosfera supereroistica (pur essendo pieno zeppo di canaglie dalla dubbia morale che sperano che il governo non gli faccia saltare in aria la testa) e aggiunge elementi di workplace comedy, film di guerra realistici, drammi da famiglia disfunzionale e guizzi da kaiju disaster movie». Sinterizzando ancora di più, Variety afferma che The Suicide Squad è astutamente sudicio, riprovevolmente divertente».

«In più di un modo, il caos gioiosamente provato, alla va-bene-tutto, di The Suicide Squad lo fa sembrare una versione mega-budget delle produzioni dei Troma Studios con cui Gunn ha iniziato. E c’è da ringraziare Dio per questo» sintetizza Katie Rife di AV Club.

Wendy Ide, sul Guardian, sottolinea infatti come la mano di James Gunn sia stata fondamentale per la buona riuscita del film: «La chiave: un regista con un debole per l’anarchia che è strisciato fuori dagli stessi liquami tossici di fogna della maggior parte dei personaggi. […] La principale risorsa del film è l’immaginazione visionaria di Gunn».

«Quando Gunn affrontò Guardiani della Galassia, trasformò il nonsense in oro per la Marvel. Dando a The Suicide Squad la stessa sensazione di monellerie e una traccia altrettanto surreale, ha ora fatto lo stesso per la DC» afferma invece Olly Richards su Empire Magazine.

Il Financial Times, nelle parole di Leslie Felperin, traccia invece una linea netta di demarcazione con il passato, sottolineando come si tratti di «un film molto più divertente del suo predecessore, che conserva il freddo spiffero di desolazione che soffia per tutto il meglio del DC Universe ma con una luminosità visiva e una voglia di romanticismo a rendere pop il lavoro di Gunn». A confermare l’impressione è il Los Angeles Times: «Dopo l’orribile, randellante Suicide Squad del 2016, non avrei mai immaginato – e a malapena avrei potuto avere lo stomaco all’idea – di vedere un altro film intitolato Suicide Squad. Sono felice di essermi sbagliato».

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