È morto il fumettista Disney Carlo Chendi

Domenica 12 settembre 2021 è morto a Ostellato all’età di 88 anni Carlo Chendi, sceneggiatore di fumetti per Topolino dagli anni Cinquanta agli anni Novanta.

Nato a Ostellato il 10 luglio 1933, a 14 anni si trasferisce con la famiglia a Rapallo, sulla riviera ligure, dove conosce Luciano Bottaro, appena più grande di lui. I due stringono subito amicizia, scoprendo di avere in comune la passione per i fumetti e per i cartoni animati. Chendi esordisce come sceneggiatore nel 1952 collaborando con il periodico Gaie Fantasie delle Edizioni Alpe. La sua prima storia disneyana, disegnata proprio da Bottaro, risale a due anni dopo: Le miniere di re Paperone, pubblicata su Albi d’Oro 39 del 26 settembre 1954.

Per trent’anni, Chendi e Bottaro costituiranno un team creativo estremamente prolifico, realizzando decine di fumetti Disney e fondando, insieme con Giorgio Rebuffi, lo studio Bierreci nel 1967.

Per i lettori di Topolino il nome di Chendi è legato ad alcuni personaggi che ha creato o che ha proposto per primo in Italia. I più famosi sono Umperio Bogarto, un investigatore privato che scimmiotta Humphrey Bogart sia nel nome che nel modo di fare e di vestire; Nocciola, la strega dal naso rugoso utilizzata da Carl Barks in un’unica occasione nei primi anni Cinquanta, protagonista di un ciclo di storie che la vede costretta a convincere Pippo dei suoi poteri magici per non perdere credibilità; e soprattutto Ok Quack, un papero alieno capitato per sbaglio sulla Terra il cui disco volante, miniaturizzato, si mimetizza con le monete del deposito di Paperone.

Sia Bogarto che Ok Quack sono stati realizzati graficamente da Giorgio Cavazzano.

La prima apparizione di Ok Quack, nella storia ‘Paperino e il turista spaziale’ (1981)

Sempre in coppia con Bottaro, Chendi ha realizzato alcune delle più celebri parodie disneyane degli anni Cinquanta e Sessanta, come Il Dottor Paperus (1958), Paperino e l’isola del tesoro (1959) e Paperino il Paladino (1960). Per quest’ultima ha creato una spassosa parlata medievale che avrebbe poi ispirato quelle dei film L’armata Brancaleone (1966) e Brancaleone alle crociate (1970), entrambi diretti da Mario Monicelli.

Nel corso degli anni, però, lo sceneggiatore ha collaborato anche con molti altri maestri Disney. Con Giovan Battista Carpi ha realizzato Paperino missione Bob Finger (1966), parodia del quasi omonimo film di James Bond Goldfinger, mentre per Romano Scarpa ha scritto 16 storie, la più nota delle quali è Zio Paperone e l’amuleto su misura (1962), dove fa la sua comparsa Oscar, il cugino iettatore di Paperone.

Parallelamente alla sua attività per Topolino, Chendi ha sceneggiato altre serie, alcune delle quali pubblicate con successo anche in Francia. Con Bottaro ha realizzato, tra le altre, quelle dedicate al pirata Pepito, al funghetto Pon Pon, al sovrano Redipicche, ai preistorici Postorici e alla coppia formata dall’orso ubriacone Whisky e dal cacciatore Gogo.

Negli anni Settanta, sotto lo pseudonimo di Charles Ross, si è anche cimentato nella sceneggiatura di fotoromanzi per Marina e Darling, editi da Lancio.

Chendi aveva interrotto l’attività di sceneggiatore nel 1997, continuando a organizzare l’annuale Mostra Internazionale dei Cartoonists di Rapallo, da lui stesso inaugurata nel 1972. La sua ultima storia per Topolino, Paperino e il robot guardia del corpo, è datata 5 marzo 2002.

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