La politica cinese del figlio unico, in un libro di Oblomov

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Questa settimana Oblomov pubblica Figlio unico, un’antologia di fumetti scritti da Wang Ning e disegnati da Ni Shaoru, Xu Ziran e Qin Chang.

Le tre storie (intitolate Una vita in solitudine, L’amore continua e L’ultimo desiderio) sono incentrate sugli effetti della cosiddetta “politica del figlio unico” (messa in atto in Cina fino al 2016 per contrastare la sovrappopolazione) e nascono dalle testimonianze che Wang ha raccolto negli anni recenti, dopo aver subito un lutto familiare.

Il volume – 96 pagine a colori, formato 22×30 cm, 18,00 euro – è distribuito in fumetteria e libreria dal 23 settembre 2021, ma si può anche acquistare online.

Di seguito la sinossi diffusa dall’editore e alcune pagine in anteprima:

In Cina per contrastare gli effetti della sovrappopolazione è stato attuato un rigoroso controllo delle nascite attraverso la politica del figlio unico. Basandosi su eventi reali, Wang Ning racconta il dramma delle famiglie che perdono il loro unico figlio. “Sono nato nel 1971, in un’ epoca in cui i cinesi potevano avere tutti i bambini che volevano. Ecco perché la maggior parte dei miei coetanei hanno tutti fratelli e sorelle”. Wang Ning fa parte di una generazione fortunata. Lo stesso non si può dire per i più giovani, perché dal 1979 fino al 2016 – a fasi alterne e con maggiore o minore coercizione, con premi in denaro e multe per i trasgressori – la pianificazione e il controllo delle nascite hanno impedito alle coppie di avere più di un figlio. Il libro racconta il dramma della perdita del figlio unico a partire da storie vere, che l’autore ha raccolto per anni in seguito ad un lutto familiare.

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Wang Ning è uno scrittore e sceneggiatore cinese, fondatore nel 2004 della Total Vision, importante agenzia di promozione di artisti cinesi del fumetto e dell’animazione nel mondo.

Ni Shaoru ha studiato arti plastiche all’Accademia Centrale di Belle Arti di Pechino e si è successivamente perfezionato alla prestigiosa École de l’image Gobelins di Parigi, prima scuola di animazione al mondo. Si occupa di progettazione di modelli, sviluppo visivo, storyboard e sceneggiatura.

Xu Ziran si è diplomato presso l’Università di animazione della Scuola superiore di Belle Arti della provincia di Sichuan, in Cina, e ha cominciato a disegnare fumetti nel 2013. Invitato da alcuni editori francesi, nel 2018 ha partecipato all’elaborazione collettiva di una raccolta di fumetti sulla coppa del mondo di calcio. Diverse sue opere sono state pubblicate in Francia.

Qin Chang è nato nel 1990 e si è diplomato presso il Dipartimento di animazione dell’Università di Tianjin. Per diversi anni ha lavorato per la televisione. Ha pubblicato una raccolta dal titolo Bai tong ji (“pupilla bianca”). Nel 2018 ha partecipato al progetto del Fondo Nazionale di Formazione per la Cultura e l’Arte, realizzando la quarta di copertina del volume Carnet chinois (“taccuino cinese”) di Edmond Baudoin.

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