“Mi stai ascoltando?” di Tillie Walden, in viaggio per conoscere se stessi

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Dopo le surreali esplorazioni interstellari di Su un raggio di sole, Tillie Walden torna sulla Terra per continuare a coltivare la sua narrativa di viaggio, stavolta seguendo il percorso di due donne attraverso un Texas dai contorni fumosi e dalle atmosfere sognanti.

Con Mi stai ascoltando? affrontiamo un terreno narrativo in buona parte più realistico rispetto all’epopea sci-fi del mastodontico tomo precedente. Ci ritroviamo in luoghi e in tempi attuali, ma in un contesto tinto comunque da un sottile velo di fantasia. Anche se non ha perso la vena onirica e visionaria che aveva espresso con grande efficacia nel suo libro precedente, Walde sembra in ogni caso ormai aver messo da parte il biografismo di Trottole, tornando a un racconto di pura fiction.

La storia prende il via sulla strada, quando due giovani donne si incontrano per caso e decidono di percorrere insieme un viaggio apparentemente banale, una fuga da una quotidianità asfissiante, dal contesto di un sobborgo dove le strade sono imbottite di macchine guidate da individui pigri, nei negozi chiunque mostra indisponenza e tutti si conoscono senza però sapere molto delle rispettive vite.

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Anche Lou e Beatrice in realtà non sono perfette sconosciute. «Devo un favore a tua madre, dopo che mi ha aiutata a togliere quell’albero morto il mese scorso» dice la prima alla seconda, quando la incontra. Probabilmente erano già vicine di casa e basta poco a Lou a convincersi a dare un passaggio a Beatrice, che è più giovane di lei e dà l’impressione di essere in fuga da casa, in cerca di una figura che possa esserle da esempio e da guida.

Lou va a trovare dei parenti, ma forse non è solo il motivo vero del suo viaggio; Bea una meta sembra non avercela, o almeno fa molta fatica ad aprirsi e spiegare le ragioni del suo viaggio. Di sicuro entrambe stanno scappando da qualcosa, anche solo da loro stesse. «Tutti quelli che conosco mi stavano facendo diventare matta» dice Lou.

Lungo la strada le due donne si ritrovano a fare cose nemmeno troppo sconvolgenti, come provare a imparare a guidare (nel caso di Beatrice) o salvare un gattino (che si rivelerà importante e misterioso). Mi stai ascoltando? Non è di certo un “road movie” a là Thelma e Louise. Niente scene platealmente drammatiche o figure travagliate ma dal fascino prorompente. Qui la chiave del racconto è l’ascolto.

Le due protagoniste si confidano e si raccontano, imparando a conoscersi ma soprattutto a conoscere loro stesse, condividendo timori, traumi e aspettative. Come ormai solito nei fumetti di Walden, anche in Mi stai ascoltando? l’omosessualità e l’accettazione del proprio orientamento sessuale sono temi prorompenti, affrontati con delicatezza e naturalezza rare. I personaggi si rivelano gradualmente, l’autrice si prende il tempo necessario perché loro si aprano davvero. I loro dialoghi sono frammentati, talvolta sofferti, ma certamente spontanei. Walden sembra fare un grande lavoro di ricerca nelle parole che sceglie e nei tempi in cui le dispensa.

Fatta eccezione per un finale concitato e dai risvolti surreali, nel road trip di Walden l’azione è ridotta al minimo, e la sfida dell’autrice è quella di rendere intenso e avvincente un racconto per immagini nel quale la maggior parte del tempo è trascorso all’interno di una piccola utilitaria. Non è una scelta narrativa semplice da gestire, e ogni volta che la monotonia sembra prendere il sopravvento, accade qualcosa di strano, di insolito lungo la strada, piccoli imprevisti inizialmente insignificanti che avranno poi un crescendo conclusivo (è affascinante in particolare una scena in cui un ponte si sgretola, in cui sogno e realtà iniziano a fondersi agilmente).

Tilli Walden, da giovane promessa del fumetto indipendente americano, con gli ultimi libri che ha realizzato si è confermata come una narratrice raffinata, che sa mettere alla prova se stessa e il lettore affrontando da angolazioni sempre diverse le tematiche a lei più care (la crescita individuale di una giovane donna o la presa di coscienza dell’identità di genere), alimentando un immaginario narrativo ricco di delicate metafore e allegorie.

Mi stai ascoltando?
di Tillie Walden
traduzione di Caterina Marietti
Bao Publishing, giugno 2021

cartonato, 320 pp., colore
27,00 € (acquista online)

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