Migliori Fumetti 2020 – International: Brasile

Durante l’estate, Fumettologica pubblicherà una speciale rassegna sul meglio del fumetto mondiale nel 2020. Si tratta della traduzione, con qualche contributo inedito, del ‘best of’ che il britannico Paul Gravett – il più importante critico di fumetti europeo, definito da Neil Gaiman “The man at the crossroads” – pubblica ogni anno sul proprio sito. 

La selezione è un’autentica bussola sulle novità e le tendenze soprattutto nell’ambito del graphic novel (ma non solo), è seguita da molti professionisti dell’editoria di fumetto, ed è realizzata grazie alla collaborazione di una vasta rete di corrispondenti stranieri (per l’Italia, il nostro direttore Matteo Stefanelli). Soprattutto, si tratta di una playlist utile per scoprire quali sono le opere più interessanti pubblicate in Paesi che vanno al di là dei tre mercati principali del fumetto globale – Giappone, Stati Uniti, Francia – e che quest’anno sono 15, dall’Argentina alla Corea del Sud a Singapore.

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BRASILE

migliori fumetti 2020 brasile

Beco do Rosário [“Via del rosario”], di Ana Luiza Koehler (editore: Veneta)

Dopo una serie di anteprime pubblicate negli ultimi otto anni, Beco do Rosário ha finalmente ottenuto un’edizione completa l’anno scorso e l’attesa è valsa la pena. La storia porta agli anni Venti a Porto Alegre, capitale dello stato brasiliano del Rio Grande do Sul, e cerca di catturare l’atmosfera della città in quel momento e le trasformazioni che hanno portato alla città di oggi.

Vitória, la protagonista, è una ragazza di colore avanti per i suoi tempi e una scrittrice di talento che sogna di diventare una grande giornalista, ma ha è costretta ad affrontare una società molto razzista e all’antica, segnata da infamia e incoerenze. La via che dà il nome al libro sta per scomparire per fare spazio a nuove strade e viali in una città che vuole espandersi e diventare sempre più europea.

La solida ricerca di Koehler ci porta in un Brasile molto particolare e offre ai lettori la possibilità di comprendere i processi sociali che ancora oggi interessano il Paese. E prima che me ne dimentichi, i disegni di Ana sono semplicemente superbi.

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Jeremias: Alma [“Jeremias: Anima”], di Rafael Calça & Jefferson Costa (editore: Panini)

Per più di mezzo secolo, Mauricio de Souza è stato il più importante autore di fumetti brasiliano. gli albi dei suoi personaggi vendono ancora centinaia di migliaia di copie ogni mese. Nel 2012, gli studi di Mauricio hanno lanciato Graphic MSP, una serie di graphic novel con storie autoconclusive dedicate a un singolo personaggio, concepite da autori che non lavorano sullo stile dello studio de Souza.

Nel diciottesimo libro della serie, Jeremias: Pele (“Jeremias: Pelle”), lo studio ha concentrato la sua attenzione sul ragazzo nero Jeremias, una delle creazioni più sottovalutate di Mauricio. Scritta da Rafael Calça e disegnata da Jefferson Costa, la storia ha ampliato la portata del personaggio mostrando situazioni in cui bambini, giovani e adulti soffrono a causa del colore della loro pelle.

Dopo il grande successo di quel volume, che ha ricevuto un premio Jabuti, il riconoscimento letterario più prestigioso del Brasile, Calça e Costa non hanno tardato a realizzare un sequel. Jeremias: Alma è il secondo libro con protagonista il personaggio e la ventinovesima uscita della serie.

Con un tocco commovente, gli autori indagano sui legami ancestrali della famiglia Jeremias e continuano a esporre il razzismo tossico che infetta la nostra società tutt’oggi. Sebbene Costa abbia uno stile di disegno molto personale, sfrutta la sua abilità per ritrarre non solo le easter egg legate all’universo di personaggi di Mauricio, ma alla cultura nera in generale.

Allo stesso tempo, Calça mette Jeremias in contatto con le sue radici attraverso sua nonna, che gli dà preziose lezioni di sopravvivenza. A volte il libro diventa un po’ troppo vicino a un pamphlet, quando enfatizza eccessivamente i suoi aspetti di orgoglio nero, ma è perfettamente scusabile non solo per la qualità della storia, ma per ciò che riesce a stimolare in ogni lettore.

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Meta: Departamento de Crimes Metalinguísticos [“Meta: Dipartimento di crimini metalinguistici”], di Marcelo Saravá & André Freitas (editore: Zarabatana)

Negli ultimi anni, la rottura della quarta parete si è rivelata una grande risorsa per una miriade di fumettisti in tutto il mondo. Ma raramente ciò è stato fatto con efficacia e creatività come in questa storia scritta da Marcelo Saravá, disegnata da André Freitas, colorata da Omar Viñole e letterata da Deyvison Manes.

La trama è incentrata su alcuni disegnatori di fumetti e le cose iniziano a farsi serie quando uno di loro viene ucciso e i suoi stessi personaggi vengono incolpati, anche se vivono solo sulle pagine stampate. A questo punto, un’unità chiamata META, l’autoesplicativo Dipartimento per i crimini metalinguistici, inizia un’indagine ai confini tra realtà e immaginazione.

Nonostante un’apparente complessità, la trama è concepita in modo intelligente e non è lasciato spazio ai lettori per perdere la presa sulla narrazione. Estremamente accattivante, la storia raggiunge il culmine nella sua fase finale, quando alcuni dei personaggi principali invadono le pagine dei fumetti non solo di artisti brasiliani come Laerte, Lourenço Mutarelli e Danilo Beyruth, ma anche di star internazionali come Jeff Smith, Winsor McCay, Walt Simonson e Scott McCloud, dando loro un significato diverso.

Reanimator [“Rianimatore”], di Juscelino Neco (editore: Veneta)

La più grande virtù di Juscelino Neco sta non prendersi troppo sul serio. Questo può essere chiaramente identificato nei suoi libri precedenti come Parafusos, Zumbis e Monstros do Espaço e Matadouro de Unicórnios. Ancora una volta, questo aspetto è evidente nell’ultimo lavoro dell’autore, un adattamento molto libero del lavoro di H.P. Lovecraft.

Il più delle volte, Neco lascia spazio a materiale originale e fa divertenti commenti estemporanei per raccontare la storia e, che ci crediate o no, sono molto utili alla trama. L’aspetto distintivo qui è che l’autore non solo rivisita il racconto dello scrittore nordamericano, ma usa anche il film del 1985 Re-Animator come riferimento.

Se ai suoi tempi Lovecraft ha deriso il leggendario romanzo Frankenstein di Mary Shelley, l’artista brasiliano non si astiene dal ritrarre scene di sesso sfrenato nel suo Reanimator e aggiungere una certa avidità ai suoi personaggi principali, soprattutto perché uno di loro è determinato a sfruttare commercialmente la scoperta dell’altro, per così dire. Più che suscitare paura, il racconto di Neco sa essere assai divertente.

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Questa selezione dei migliori fumetti 2020 pubblicati in Brasile è firmata da Heitor Pitombo. È stata pubblicata sul sito www.paulgravett.com, e la traduciamo qui con il permesso degli interessati.

Heitor Pitombo ha avviato la sua carriera nel fumetto brasiliano nel 1990 scrivendo articoli per il quotidiano Tribuna da Imprensa. Negli anni successivi è stato membro dello staff del Rio de Janeiro International Comics Biennale, la prima grande convention brasiliana di fumetto. Nel 1992 ha avviato una lunga collaborazione con l’edizione brasiliana di Mad magazine come vicedirettore e poi come traduttore verso il portoghese, dopodiché ha iniziato a scrivere per gran parte delle riviste brasiliane specializzate in fumetti. Nel 1998 ha vinto il premio HQ Mix per The Universe of Super Heroes, il primo CD-ROM brasiliano sul fumetto.

Come traduttore ha lavorato su opere di Alan Moore, Neil Gaiman, John Byrne, Garth Ennis e molti altri. Ha scritto due libri sul fumetto: 300 Mangas e Endless Beings: The Oneiric Universe of Neil Gaiman. Un terzo libro è lavorazione. Attualmente è membro dello staff di Mundo dos Super-Heróis (“Mondo dei supereroi”, la più importante pubblicazione del paese dedicata al fumetto).

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