Migliori Fumetti 2020 – International: Norvegia

Durante l’estate, Fumettologica pubblicherà una speciale rassegna sul meglio del fumetto mondiale nel 2020. Si tratta della traduzione, con qualche contributo inedito, del ‘best of’ che il britannico Paul Gravett – il più importante critico di fumetti europeo, definito da Neil Gaiman “The man at the crossroads” – pubblica ogni anno sul proprio sito. 

La selezione è un’autentica bussola sulle novità e le tendenze soprattutto nell’ambito del graphic novel (ma non solo), è seguita da molti professionisti dell’editoria di fumetto, ed è realizzata grazie alla collaborazione di una vasta rete di corrispondenti stranieri (per l’Italia, il nostro direttore Matteo Stefanelli). Soprattutto, si tratta di una playlist utile per scoprire quali sono le opere più interessanti pubblicate in Paesi che vanno al di là dei tre mercati principali del fumetto globale – Giappone, Stati Uniti, Francia – e che quest’anno sono 15, dall’Argentina alla Corea del Sud a Singapore.

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NORVEGIA

migliori fumetti 2020 norvegia

Pondus, di Frode Øverli (editore: Strand forlag)

Il 2020 è stato un ottimo anno per seguire la scena dei fumetti norvegesi. Si può dividere tra i titoli commerciali ampiamente disponibili in edicole e supermercati e le uscite più artistiche e indipendenti, reperibili invece nei negozi specializzati, per corrispondenza o in occasione di festival ed eventi.

La scena mainstream è costituita principalmente da strisce umoristiche pubblicate su giornali e albi. La più popolare di queste strisce è Pondus di Frode Øverli, che è anche un albo mensile. È stato un grande cambiamento quando Øverli nel 2019 ha portato la sua striscia dall’editore mainstream Egmont all’indipendente Strand forlag. Anche per la striscia Lunch di Børge Lund è andata allo stesso modo. Poco prima, anche Nemi di Lise Myhre ha lasciato Egmont. Quindi Egmont ha provato diverse nuove idee nel 2019 e nel 2020, tra cui dare alla striscia Radio Gaga del veterano Øyvind Sagåsen una rivista a sé.

Questa situazione ha stimolato il lavoro sia di Øverli che di Sagåsen, ed entrambi i fumetti sono stati una lettura più interessante che per anni. Il 2020 è stato il 25° anniversario della prima striscia di Pondus di Øverli sul quotidiano Vestnytt. Questo fumetto ha anche un seguito al di fuori della Norvegia con libri e riviste stampati in Danimarca e Svezia.

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Intet nytt fra hjemmefronten [“Nessuna notizia dal fronte interno”], di Therese G. Eide (editore: Egmont)

Gli annuali dei fumetti norvegesi o “julehefte” sono una tradizione speciale che risale al 1911. Uniscono sia serie norvegesi che straniere, e raggiungono circa 100.000 copie ogni anno. Therese G. Eide ha avuto il suo primo annuale lo scorso anno con la sua serie Intet nytt fra hjemmefronten (“Nessuna notizia dal fronte interno”).

L’autrice realizza una serie di fumetti in parte biografici sulla sua vita di madre con tre bambini piccoli. La serie è iniziata su Instagram, ma ormai si trova su giornali o albi sia in strisce che in forma più lunga.

La qualità è alta ed Eide è eccellente nel presentare situazioni familiari banali ma con ottimi colpi di scena, offrendo sia momenti divertenti che riflessioni filosofiche. Questa primavera è previsto un terzo volume, ma l’annuale 2020 è probabilmente la migliore raccolta uscita finora con storie legate all’inverno e al Natale. Vale anche la pena dare un’occhiata al suo libro di storie personali sulla pandemia del 2020, Koronadagbøkene (“Diari del Corona”).

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Mitt liv som tegning [“La mia vita disegnata”], di Lars Fiske (editore: No Comprendo Press)

Il lavoro di Lars Fiske ha ottenuto riconoscimenti internazionali. L’autore ha pubblicato diversi lavori autobiografici e Olaf G., realizzato con Steffen Kverneland, è sia un graphic novel biografico sull’artista norvegese Olaf Gulbransson sia un’avventura gonzo-giornalista in Baviera, attraverso le osservazioni di Kverneland e i disegni di Fiske.

Nel 2020 Fiske ha pubblicato un altro fumetto autobiografico. In Mitt liv som tegning (“La mia vita disegnata”), presenta una selezione sequenziale annotata di pagine dai suoi taccuini unite ad appunti successivi disegnati nel suo stile geometrico dal gusto rigoroso e personale.

È una lettura interessante, in cui le riflessioni di Fiske sia sulla vita che sull’arte offrono spunti sulla sua carriera e sulla sua vita personale con la moglie Anna. È sottile la linea tra avere un approccio personale ed esporsi troppo, ma Lars Fiske riesce a mantenere un saldo equilibrio.

Gli schizzi sono di particolare interesse, in quanto mostrano la capacità Fiske di sperimentare in vari stili. Questo è uno dei migliori graphic novel norvegesi del 2020 e merita di essere tradotto per raggiungere un pubblico più ampio.

Hva skjedde egentlig med deg? [“Cosa ti è successo?”], di Jenny Jordahl
(editore: Cappelen Damm)

Jenny Jordahl ha visto tradotti in molte lingue i suoi libri nati dalla collaborazione con la scrittrice Marta Breen, Kvinner i kamp, incentrati su importanti attiviste donne che lottano per l’uguaglianza e i diritti delle donne. Ci sono state anche due edizioni in inglese come Women in Battle e Fearless Women.

Da sola, l’anno scorso Jordahl ha pubblicato un graphic novel sulla dodicenne Janne. Hva skjedde egentlig med deg? (“Cosa ti è successo?”) racconta cosa vuol dire crescere con un disturbo alimentare. Il libro è pensato per lettori giovani, ma ha un fascino universale nel mostrare i travagli dell’adolescenza. L’opera di Jenny Jordahl è sorprendente e usa immagini astratte per generare contrasti all’interno dell narrazione. Il suo libro è stato meritatamente premiato con il Brageprisen, il premio per la letteratura norvegese, come miglior libro per bambini del 2020.

Jobb [“Lavoro”], di Anders N. Kvammen (editore: No Comprendo Press)

Jobb (“Lavoro”) è un’opera in parte autobiografica, in cui Kvammen racconta le sue esperienze di lavoro dall’adolescenza a quando era un giovane adulto. È una storia agrodolce che indaga molti aspetti della vita e Kvammen, che dimostra di essere uno dei più interessanti fumettisti norvegesi c contemporanei.

Il suo stile non è fotorealistico, ma è personale e dettagliato, con un tocco impressionista. Jobb è il secondo graphic novel di Kvammen e suggerisce che da lui in futuro arriveranno molti altri fumetti notevoli. Il suo primo libro, Ungdomsskolen (“Scuola secondaria”), è stato tradotto in russo e Jobb ha già un’edizione polacca.

Marbakken [“Voragine”], di Anja Dahle Øverbye (editore: Self-published)

Anja Dahle Øverbye ha visto tradotto in inglese il suo primo graphic novel, Hundedagar (“Giorni da cane”), pubblicato da Centrala nel 2018, e il suo ultimo libro Bergen è uscito in edizione francese. I suoi libri finora sono stati racconti di formazione con contenuti in parte autobiografici. Ha uno stile di disegno molto personale e di solito lavora in bianco e nero usando le matite.

Nel 2020 ha pubblicato la fanzine autobiografica Marbakken (“Voragine”) in una tiratura limitata di 200 copie. È stato uno dei fumetti più interessanti in Norvegia lo scorso anno, e mostra l’angoscia e la depressione di Dahle Øverbye dopo il trattamento del cancro. I suoi incontri con uno psicologo vengono mostrati insieme a scorci di vita quotidiana. È un’opera audace dai disegni belli e toccanti.

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Questa selezione dei migliori fumetti 2020 pubblicati in Norvegia è firmata da Kristian Hellesund. È stata pubblicata sul sito www.paulgravett.com, e la traduciamo qui con il permesso degli interessati.

Kristian Hellesund è vicepreside in una scuola elementare di Bergen, in Norvegia. Tiene una rubrica settimanale sui fumetti sul quotidiano Sydvesten e scrive di fumetto dal 2006 per il sito serienett.no. Hellesund ha preso parte in vari eventi fumettistici sia in Norvegia che all’estero, come organizzatore, moderatore e conferenziere. Attualmente sta lavorando a un libro sulla storia del fumetto norvegese. Oltre al diploma per l’insegnamento, Hellesund ha un dottorato in storia. Nel 2011ha ricevuto il premio per il suo lavoro di promozione del fumetto norvegese.

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