Migliori Fumetti 2020 – International: Portogallo

Durante l’estate, Fumettologica pubblicherà una speciale rassegna sul meglio del fumetto mondiale nel 2020. Si tratta della traduzione, con qualche contributo inedito, del ‘best of’ che il britannico Paul Gravett – il più importante critico di fumetti europeo, definito da Neil Gaiman “The man at the crossroads” – pubblica ogni anno sul proprio sito. 

La selezione è un’autentica bussola sulle novità e le tendenze soprattutto nell’ambito del graphic novel (ma non solo), è seguita da molti professionisti dell’editoria di fumetto, ed è realizzata grazie alla collaborazione di una vasta rete di corrispondenti stranieri (per l’Italia, il nostro direttore Matteo Stefanelli). Soprattutto, si tratta di una playlist utile per scoprire quali sono le opere più interessanti pubblicate in Paesi che vanno al di là dei tre mercati principali del fumetto globale – Giappone, Stati Uniti, Francia – e che quest’anno sono 15, dall’Argentina alla Corea del Sud a Singapore.

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PORTOGALLO

Nonostante il 2020 sia stato l’anno del Covid, è stato comunque produttivo per il mondo del fumetto in Portogallo. Il secondo numero dell’antologia UMBRA (Umbra Edições) di Filipe Abranches e Raízes (“Roots”) (A Seita / Comicheart) di The Lisbon Studio hanno continuato le rispettive pubblicazioni, con autori già affermati e nuovi talenti. È sempre bello vedere questi progetti tenere il passo e proseguire.

Una menzione speciale va a UMBRA # 2, che recupera un racconto del 1978 del compianto Fernando Relvas. L’anno scorso ha visto anche il ritorno di Filipe Melo e Juan Cavia, che maturano con ogni nuovo progetto, e ci hanno portato Balada para Sophie, un libro che si è rivelato piuttosto facilmente un successo.

Prima di iniziare con le mie scelte personali, devo anche porre l’attenzione su due numeri dalla serie kuš!, due “mini comics” direttamente dalla Lettonia, realizzati da due autori portoghesi, Hetamoé e Joana Estrela. Violent Delights (Mini kuš! # 87) di Hetamoé utilizza la tragedia di Shakespeare Romeo e Giulietta per tracciare un parallelo con i nostri tempi, creando un racconto di avvertimento ambientale che si fa notare sia narrativamente che graficamente.

Eglé and the Snake di Joana Estrela (Mini kuš! # 89) è una storia molto intensa sull’abuso e la paura. In uno dei suoi lavori più agghiaccianti, Estrela è capace in poche pagine di farci provare un senso di panico dal forte abbraccio di un serpente. Ultimo ma non meno importante, e sfuggendo un po’ dal campo dei fumetti, devo menzionare Mishima – Manifesto de Lâminas (Chili Com Carne) che raccoglie le illustrazioni di Tiago Manuel per una mostra su Mishima. Tiago Manuel è un nostro tesoro nazionale e merita perlomeno di essere menzionato.

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Einstein, Eddington e o Eclipse [“Einstein, Eddington e l’Eclisse”], di Ana Simões & Ana Matilde Sousa (editore: Chili Com Carne)

Questo è stato un altro lavoro sviluppato nell’ambito di una mostra, E3 – Einstein, Eddington, Eclipse, al Museu Nacional de História Natural e da Ciência di Lisbona. È un libro composto da un saggio e da un fumetto. Il saggio è della storica e professoressa Ana Simões, mentre il fumetto è di Ana Matilde Sousa. Sono sempre molto interessato a questo tipo di collaborazioni, e vedere scienza e fumetti tenersi per mano in questo libro è davvero qualcosa di speciale.

Ana Matilde Sousa (meglio conosciuta nel mondo dei fumetti con lo pseudonimo Hetamoé) ha preso la corrispondenza scambiata da Eddigton con la madre, la sorella e l’Osservatorio di Lisbona per ricreare visivamente questo famoso viaggio. La sua raccolta ed elaborazione di immagini digitali, così come le sue sperimentazioni con la stampa e l’inchiostrazione di queste pagine, spiccano in una storia dall’impronta impressionistica e unica. È sicuramente uno dei fumetti più belli che abbiamo visto quest’anno ed è un lavoro in grado di darci un’idea di come sarebbe potuto essere questo viaggio e delle sensazioni provate dai partecipanti.

Diários do Corona [“Diari del Corona”], di Bruno Borges (editori: Fojo / O Gorila)

Il 2020 sarà sempre ricordato per il Covid-19. A causa della pandemia che ha influito su così tante imprese, soprattutto quelle legate alla cultura, è normale che molte opere finissero per essere posticipate. Ma una porta, quando viene aperta, conduce sempre in due direzioni distinte, quindi è interessante vedere e analizzare quante opere sono nate a causa della pandemia che stiamo ancora vivendo.

Una di queste opere è Diários do Corona, con testi di Bruno Borges e di Rosa Machado. Il lavoro è nato sui social media e ha avuto la sua pubblicazione fisica nel settembre 2020. Copre quattro mesi di convivenza col Covid-19, alcuni dei quali durante il lockdown. Bruno Borges affronta diversi temi, come la paura e la paranoia che hanno assalito molti di noi e lo fa sempre con un tocco di umorismo e ironia. Non per sminuire la loro serietà, ma perché, per citare l’autore, «sembra essere il modo più salutare per evitare di essere mangiati vivi dai leoni». Sono d’accordo.

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Palácio [“Palazzo”], di Francisco Sousa Lobo (autoprodotto)

Una delle più grandi sorprese dell’anno è stata l’autoproduzione di Francisco Sousa Lobo di questo primo numero di Palácio, stampato in formato tabloid (50×32 cm). Sousa Lobo è diventato uno degli autori di fumetti contemporanei più importanti e l’arrivo di una sua pubblicazione seriale è sempre una buona notizia.

Attraverso questi albi (il secondo è già disponibile), Sousa Lobo intende esplorare la scrittura di fiction, saggi e documentari utilizzando l’arte del fumetto come mezzo di comunicazione. In questo primo numero abbiamo nove fumetti brevi che analizzano diversi temi distinti come il legame tra depressione e patrimonio; la separazione secondo le parole e i pensieri di Theodore W. Adorno; una breve riflessione sul lavoro di Corinta Kent – una suora americana che diventò artista – e anche il sadismo intrinsecamente legato ad alcune tradizioni accademiche in Portogallo. Questo fumetto offre materia di riflessione su diversi temi in ogni numero.

Desvio [“Deviazione”], di Ana Pessoa & Bernardo P. Carvalho (editore: Planeta Tangerina)

La casa editrice Planeta Tangerina è stata fondata nel 2004 ed è diventata rapidamente un punto di riferimento nella pubblicazione di libri per ragazzi. Nel 2012 ha varato una collana chiamata Dois passos e um salto (“Due passi e un salto”), indirizzata ai lettori un po’ più maturi. Ha aperto poi anche ai graphic novel, quando nel 2014 è uscito E la chiamano estate di Mariko e Jillian Tamaki.

Quest’anno è uscito Desvio, la prima raccolta di fumetti di due autori portoghesi. Ovviamente non ci sono limiti di età per leggere e apprezzare questo libro, ma è particolarmente interessante che gli editori si concentrino su materiale rivolto direttamente agli adolescenti, pratica ancora molto rara da queste parti. Certo, abbiamo i supereroi americani e molti classici del fumetto franco-belga, ma libri come Desvio sono molto particolari, nel senso che non sono solo rivolti agli adolescenti, ma parlano anche di loro, delle difficoltà che tutti abbiamo affrontato crescendo e delle riflessioni su tanti dubbi che possono ancora tormentarci da adulti.

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Bottoms Up, di Rodolfo Mariano (editore: Chili Com Carne)

Bottoms Up è stato il vincitore del settimo concorso annuale intitolato Toma 500 Paus E Faz Uma BD (“Ecco 500 dollari per fare un fumetto”), organizzato dall’associazione Chili Com Carne. L’anno scorso ho parlato del vincitore precedente, l’antologia All Watched Over by Machines of Loving Grace, per sottolineare quanto sia diventato importante questo concorso per la pubblicazione di fumetti in Portogallo.

Bottoms Up è stato presentato come il primo libro di Rodolfo Mariano per un pubblico più ampio, nonostante continui l’esplorazione dell’universo fantastico dell’autore pieno di personaggi antropomorfi, alcuni dei quali si sono già visti in lavori precedenti. Qui l’uso del colore sostituisce il solito bianco e nero finora tipico di Mariano. Secondo l’autore, Bottoms Up è stato composto come una sorta di sfida: doveva completare una pagina al giorno, compresa la colorazione (tra il 1 novembre e il 31 dicembre 2019).

Con una certa estetica infantile, il fumetto racconta storie non realistiche che possono essere tanto divertenti quanto brutali o addirittura morbose. In questo senso, ricorda l’approccio di Simon Hanselman.

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Questa selezione dei migliori fumetti 2019 pubblicati in Portogallo è firmata dal giornalista Gabriel Martins. È stata pubblicata sul sito www.paulgravett.com, e la traduciamo qui con il permesso degli interessati.

Gabriel Martins scrive di fumetto dal 2006, su vari blog e siti. Ha scritto anche un paio di prefazioni per edizioni portoghesi ed è un giurato dei premi del Comic Con Portugal, sin dalla loro nascita. Di tanto in tanto scrive per fanzine di fumetti (o solo per se stesso) ed è stato nominato ai premi del festival Amadora BD per una collaborazione portoghese-tedesca intitolata OhZona, che esplora le meraviglie e gli orrori del carnevale.

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