“Quasi una storia d’eroi”, il noir secondo Ettore Gula

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Quasi una storia d’eroi è proprio quello che ci aspetterebbe da un autore che ha lavorato per molti anni in Disney: una storia segreta, nascosta, lontana dal mondo civilizzato, indicibile. In questo fumetto ci sono infatti tutte quelle situazioni adulte bandite dal mondo di Topolino, o, alla meglio, diluite fino all’omeopatia (sesso, violenza, morte) che ci si aspetterebbe venissero inserite come reazione di sfogo ai paletti dell’universo Disney.

Ugo è un ragazzo taciturno che vive in periferia insieme alla madre, una signora dispotica che ha bisogno delle costanti attenzioni del figlio. Coltiva verdure nel suo orto ed è vicino di casa di Erika, una giovane che lo affascina ma che porta avanti una relazione tossica con il malvivente Franco, con cui ha avuto da poco una figlia, Nina. Da lì, Ugo finisce invischiato in una vicenda che lo porterà a mettere in discussione tutta la propria esistenza.

Quello che colpisce di Quasi una storia d’eroi – pubblicato nella neonata collana di graphic novel di Neo Edizioni – è la capacità del suo autore di calarsi così bene nelle atmosfere meste della storia. Ettore Gula è infatti un fumettista che lavora dal 1997 come disegnatore a diverse testate Disney (Topolino, PK – Paperink New Adventures) e che, per quanto in alcune situazioni, come in PK, abbia avuto più libertà espressiva, è sempre rimasto entro i confini di uno stile calato dall’alto.

Lo sconfinamento più drastico è quello dei disegni. Viene fuori un Gula seguace della sintesi, delle forme morbide ed essenziali, sullo sfondo di un sobrio bianco e nero inframezzato al pervinca. La sintesi si trascina poi nella sceneggiatura, che procede per ellissi, silenzi e dialoghi rarefatti, a dimostrazione della sicurezza di Gula come disegnatore che, nel dubbio, preferisce lasciar parlare le immagini.

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È una storia di atmosfera, con lunghe sequenze oniriche, e di immagini più che di parole, che non cede mai ad alcuna concessione ironica o di alleggerimento del tono. Più la lettura avanza, più le poche sicurezze del lettore vengono meno e si cade, insieme a Ugo, in un mondo dove la bontà, la gentilezza, l’amore per il prossimo non hanno patria. Importa solo il proprio orticello, lo stesso che Ugo sarà disposto a sacrificare per rendere felice Erika.

Dove Quasi una storia d’eroi funziona meno è proprio nelle faccende di trama, che pretendono un po’ troppa sospensione dell’incredulità per quanto riguarda l’evoluzione caratteriale di Ugo. Brilla invece nei momenti in cui le incombenze della storia lasciano il posto alla rappresentazione dell’animo di Ugo e del suo mondo interiore, così ricco ma confinato nella mente del protagonista.

Ugo tracima da una vita insoddisfacente – la propria – a un’altra – quella di Erika e Franco – solo per amore, un amore che maschera in realtà dei semplici desideri di relazione che potrebbero essere esauditi in contesti migliori, ma che lui decide di consumare in quel mondo, l’unico che conosce.

Quasi una storia d’eroi
di Ettore Gula
Neo Edizioni, settembre 2021
brossurato, 298 pp., bicromia
23,00 € (acquista online)

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