“Girotondo”, il fumetto vincitore del Premio Andersen 2021

girotondo fumetto il castoro

di Mario A. Rumor*

10 personaggi in cerca d’amore. La battuta viene facile, avendo davanti agli occhi i ragazzi e le ragazze che compongono il delizioso mosaico di quest’opera vincitrice del Premio Andersen 2021 per il Miglior libro a fumetti. Battuta facile, ma non così ingombrante quando ci sono di mezzo i sentimenti. Il sottotitolo per ricevere ulteriori informazioni sta sul retro, in quarta di copertina: “L’amore ai tempi di WhatsApp”.

Ed è come se improvvisamente si accendesse una spia nella nostra testa di lettori: perché è davvero difficile raccontare (e spiegare) oggi l’amore nel groviglio social. In Girotondo qualcuno ancora scrive lettere d’amore, e meno male, però il dominio dei sentimenti e della vita dei dieci protagonisti passa preferibilmente attraverso display accesi nel cuore della notte, barriera tra loro e gli altri mentre si immergono in un’intimità 2.0 che non offre garanzie. Il tirannico WhatsApp coinvolge perfino i balloon di questo fumetto ed è un’originale alternativa disseminata nelle sue tavole.

10 personaggi, dunque, per altrettanti incroci e ingorghi sentimentali che partono e si chiudono con Stefano, incuriosito da una misteriosa compagna di scuola che sembra interessata a lui ma non vuole uscire allo scoperto. Da qui prende il via una serie di brevi episodi, dotati in realtà di una speciale sostanza: inseguono l’amore e intanto raccontano temi importanti. Vitali.

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L’amicizia è messa alla prova, i tradimenti e le infedeltà restano in agguato, l’identità individuale ne esce rafforzata se si vive coraggiosamente e in prima linea, fregandosene dei giudizi altrui. Quasi come nella vita vera. Se ci sono altre qualità nascoste nel volume, a occhio si tratta dell’ottimismo e della speranza. Talvolta basta uno sguardo per intendersi con il lettore, ed è meraviglioso.

Sullo sfondo alcuni scorci di Bologna allietano i ricordi di chi ci ha vissuto o ancora ci vive, ma Girotondo potrebbe adattarsi a qualunque luogo. Rossi ci fornisce così una perfetta cronologia di cosa sia l’amore ai tempi social senza arrembaggi nella retorica. Anzi, tutto è così fluido che questa collezione di giovani esistenze sembra procedere come avesse un solo respiro.

Si nota qui e là tutta la passione dell’autore per il buon cinema, i libri e i fumetti. E poi c’è la mano di Innocente che aggiunge freschezza e ritmo alla storia, attribuendo a questo fumetto i colori “giusti” per regalare un’interpretazione della vita. Tutto è così perfetto che, alla fine, i tirannici social finiscono giustamente in minoranza e in questo fumetto l’amore in un modo o nell’altro trionfa. Magari non tutti usciranno vincenti. L’importante però è esserci.

Girotondo
di Sergio Rossi e Agnese Innocente
Editrice Il Castoro, maggio 2020
brossurato, 192 pp., colori
16,00 € (acquista online)

*La versione integrale di questo articolo è disponibile sul mensile Fumo di China 310, ora in edicola, fumetteria e online.

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