La risposta di Lucca Comics alle polemiche sulla Self Area

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Dopo che, nei giorni scorsi, 29 etichette indipendenti di fumetti avevano annunciato l’intenzione di non partecipare a Lucca Comics & Games 2021 non ritenendo idonee le condizioni proposte per la Self Area (qui tutti i dettagli), è arrivata la risposta dell’organizzazione del festival, attraverso le parole del direttore Emanuele Vietina.

Il comunicato di Lucca Comics prova innanzitutto a spiegare le ragioni del festival, che riguardano in particolare la situazione emergenziale da gestire in questi ultimi mesi a causa della pandemia, che ha reso e continua a rendere molto fluide le situazioni:

«Quasi un anno fa abbiamo detto che avremmo provato, con coraggio e prudenza, a rispondere alla nostra storia, realizzando anche nel 2021 una manifestazione rappresentativa di tutte le categorie che rendono il Festival così unico e partecipato: questo voleva dire darvi risposte esaustive ed esaurienti nei tempi corretti. E non siamo riusciti in questo intento. […] Abbiamo così elaborato la proposta di un padiglione che – nel nostro progetto – fosse adiacente ad altre aree connesse al fumetto e soprattutto ad uno dei punti principali di accesso alla manifestazione di quest’anno, con il suo hub di accoglienza e il suo parcheggio da 2200 posti auto.»

Nel tentativo di far rientrare il problema, Vietina ha provato così a formulare un’alternativa alle etichette indipendenti, proponendo un’area in un palazzo centrale come quello della Biblioteca Civica Agorà, non distante da Piazza Napoleone, dove troveranno spazio le case editrici, «che si presta ad un’esperienza non convenzionale e a titolo gratuito fino a esaurimento delle postazioni».

Il comunicato specifica però che nei prossimi giorni potranno arrivare altre proposte alle etichette, visto che la situazione è in fase continua revisione, con la speranza soprattutto di porre le basi per il futuro della Self Area, oltre che per il suo presente. L’organizzazione di Lucca Comics sottolinea poi anche che le realtà autoprodotte che avevano già aderito alla proposta dell’area presso il palazzetto dello sport saranno libere di scegliere se mantenere lo spazio nel padiglione o prendere parte al nuovo progetto.

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