Panini e Goen annunciano ritardi nelle uscite a causa di problemi con le materie prime

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Le case editrici Panini Comics e RW Goen hanno annunciato che nelle prossime settimane potrebbero verificarsi ritardi nelle uscite, a causa di alcuni problemi di carattere produttivo.

Se Goen parla di «diversi fattori esterni e interni: il blocco delle spedizioni aeree dal Giappone che ha rallentato la corretta lavorazione degli albi, difficoltà tipografiche dovuti all’approvvigionamento delle materie prime, procedure di approvazione molte volte più lente a causa della situazione pandemica giapponese che hanno comportato ritardi di lavorazione», Panini è più generica nell’indicare «problematiche legate alla filiera produttiva e all’approvvigionamento di materie prime che stanno interessando tutto il settore editoriale». 

Nel parlare di materie prime, le due case editrici si riferiscono in particolare alla carta. Come riferisce Il Post, negli ultimi mesi la domanda di carta nel mondo è aumentata, comportando aumenti nel prezzo (la sola cellulosa, di cui è fatta la carta, costa infatti il 70 per cento in più rispetto alla fine del 2020) e maggiori tempi di attesa per ricevere i rifornimenti.

«Nello scusarci per i disagi che questi cambiamenti causeranno, vi comunichiamo che cercheremo di limitare al massimo gli slittamenti e di fornirvi quanto prima degli aggiornamenti» annuncia Panini. «Nel frattempo, vi invitiamo quindi a considerare le date di uscita sulla rivista Anteprima e su panini.it come indicative e passibili di modifica. Per evitare ulteriori disguidi in fase di acquisto, abbiamo inoltre deciso di disabilitare momentaneamente la prevendita su panini.it a partire dai prodotti originariamente previsti in uscita a dicembre.»

Limitando – almeno per il momento – il problema alle uscite di ottobre, Goen invece promette che «faremo il possibile, come abbiamo fatto negli ultimi mesi, per recuperare questo ritardo, indipendente dalla nostra volontà». Non ci sarebbe comunque da meravigliarsi per ulteriori ritardi nei prossimi mesi – che potrebbero coinvolgere anche altri editori – visto che la situazione non sembra facilmente risolvibile nell’immediato.

Un problema simile si era verificato già negli Stati Uniti la scorsa primavera, quando gli stampatori avevano comunicato le loro difficoltà nel rispondere al grande successo dei manga, in quel caso a causa in particolare di un aumento delle vendite di libri, un aumento della domanda di imballaggi di Amazon, una carenza di manodopera/attrezzature e problemi logistici, come abbiamo già avuto modo di raccontare.

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