“Y: L’ultimo uomo” non è stata cancellata per mancanza di pubblico

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Y: L’ultimo uomo, la serie tv basata sull’omonimo fumetto di Brian K. Vaughan e Pia Guerra pubblicato da DC Comics, è stata cancellata dopo una sola stagione. Come riferisce l’Hollywood Reporter, però, tale decisione non sarebbe stata dettata da uno scarso successo della serie, ma da difficoltà produttive.

Quando FX ordinò la produzione della serie nel 2019, i protagonisti avrebbero dovuto essere interpretati da Barry Keoghan e Diane Lane, con Michael Green e Aida Croal che lasciarono subito il ruolo di showrunner a Eliza Clark. A febbraio 2020, Keoghan se ne andò e fu sostituito da Ben Schnetzer come intepretete di Yorick Brown. Poi scoppiò la pandemia, e la produzione della serie subì dei ritardi.

Tutto questo ha comportato che le opzioni degli attori del cast – sia quelli previsti fin dall’inizio che quelli arrivati in corso d’opera – si sono avvicinate alla scadenza e avrebbero dovuto essere rinnovate entro il 15 ottobre. Farlo avrebbe però comportato una spesa immediata di circa tre milioni di dollari per FX, che così ha deciso di non estendere i contratti con gli attori.

Secondo THR, il numero di spettatori non avrebbe inciso sulla decisione, visto che Hulu non rivela i propri dati d’ascolto, e quindi FX non avrebbe ancora avuto molti dati su cui basarsi. Come fa notare il sito americano, inoltre, è raro che FX cancelli le proprie serie tv originali in questo modo, tendendo invece a concludere, anche se in tempi più rapidi. Ed è ancora più raro che il network faccia cadere l’ascia su una serie in corso, visto che preferisce prima avere tutti i dati possiblili.

A partire dalla seconda stagione, Y: L’ultimo uomo potrebbe così spostarsi su HBO Max, piattaforma streaming di proprietà di WarnerMedia, gruppo a cui appartiene anche DC Comics. In Italia, la serie è disponibile su Disney+, dove sono attualmente presenti 7 dei 10 episodi previsti per la prima stagione.

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