Le copertine di Saul Steinberg per il “New Yorker”

Saul Steinberg è stato tra i più grandi illustratori del Novecento, noto in particolare per la sua collaborazione tra gli anni Quaranta e Ottanta con il New Yorker, rivista per la quale realizzò illustrazioni, vignette, reportage disegnati e decine di copertine.

Con la sua linea essenziale e graffiante e il suo immaginario metafisico influenzato da dadaismo e Art déco, Steinberg rappresentò sulle copertine del magazine vedute di New York e composizioni visionarie e surreali.

Nella selezione che segue, sono presenti alcune delle illustrazioni più note e rappresentative tra le molte che Saul Steinberg realizzò per il New Yorker (tra le quali View of the World from 9th Avenue).

saul steinberg new yorker
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Saul Steinberg nacque in Romania nel 1914, dove visse fino ai diciannove anni, prima di trasferirsi a Milano, sua casa fino al 1940. In quell’anno, in quanto ebreo, fu costretto a fuggire negli Stati Uniti, a causa delle leggi razziali, dopo essere stato in carcere a San Vittore e nel campo di internamento di Tortoreto.

A Milano, Steinberg si laureò in architettura al Politecnico nel 1940, mantenendosi nel frattempo grazie alla produzione di vignette satiriche per le riviste Bertoldo – con la quale iniziò a collaborare nel 1936 – e Settebello, distinguendosi presto per la sua originalità.

L’illustratore si affermò poi a New York, producendo illustrazioni e copertine proprio per il New Yorker, ma spesso collaborò anche con riviste italiane. Tornò inoltre più volte nel nostro Paese, sia perché legato da amicizie che per impegni lavorativi di vario tipo. La sua creatività si espresse in forme diverse: realizzò infatti anche sculture, installazioni, locandine, e murales. Steinberg è morto a New York nel 1999.

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