Il fumetto che ha ispirato la serie tv “Hawkeye”

occhio di falco vita normale fraction aja panini hawkeye fumetto

Come tutti i film e le serie tv dei Marvel Studios anche Hawkeye trae ispirazione dalle storie raccontate nei fumetti di Marvel Comics. In particolare, gli autori della serie tv hanno guardato soprattutto a una singolo ciclo di avventure di Occhio di Falco, quello realizzato dallo sceneggiatore Matt Fraction e dal disegnatore David Aja tra il 2012 e il 2015.

Non solo questa storia è praticamente l’unica interessante dedicata negli anni a Occhio di Falco, ma è anche una tra le più importanti e apprezzate di Marvel Comics del nuovo millennio, vincitrice di numerosi premi, tra cui gli Eisner Awards – i cosiddetti “Oscar del fumetto” – per Miglior copertinista e Miglior disegnatore nel 2013 e Miglior numero singolo e Miglior copertinista nel 2014.

Una tavola di David Aja da “Hawkeye”

La storia raccontata nel fumetto – ripubblicato di recente da Panini Comics in un “omnibus”, ovvero un volume cartonato di grandi dimensioni che raccoglie l’intera saga – si ritrova in parte nella serie tv. Occhio di Falco viene calato in un contesto metropolitano e ci si concentra su cosa gli accade quando non presta servizio tra le fila degli Avengers. Che per inciso significa: prendere casa a Brooklyn, adottare un cane, girare per il quartiere con i pantaloni della tuta da ginnastica, immischiarsi con le gang del posto, avere al proprio fianco un sacco di donne, fare da mentore a una giovane supereroina arciere di nome Kate Bishop e finire in un casino davvero, davvero grosso.

I produttori di Hawkeye non hanno mai nascosto di essersi ispirati a questo fumetto, parlandone spesso durante le interviste che hanno anticipato la distribuzione della serie tv. Lo stesso Fraction, inoltre, è accreditato come “consulting producer” (ovvero consulente alla produzione).

hawkeye fumetto
Pizza Dog in una tavola di David Aja da “Hawkeye”

Anche l’estetica con cui si presenta la serie tv, dal logo ai poster promozionali, si rifà al design ideato da David Aja per il fumetto (tanto da suscitare qualche polemica sui social da parte dei fan, con tanto di risposta provocatoria del disegnatore). D’altronde perché cercare di fare qualcosa di nuovo se hai già pronto qualcosa che in passato ha funzionato alla perfezione?

Quello a cui la serie tv non può ambire è però la sperimentazione grafica, visiva e concettuale che Aja ha messo nelle sue tavole e a cui il fumetto deve in gran parte il proprio successo, come ha già notato Andrea Fiamma nella sua recensione di Hawkeye per Fumettologica.

Leggi anche:

Entra nel canale Telegram di Fumettologica, clicca qui. O seguici su InstagramFacebook e Twitter.