Shut Up & Fold: il fumetto italiano sul poker 

Anche l’Italia ha un fumetto sul poker. Si intitola Shut Up & Fold e segue le gesta di nove personaggi ideati da Antonetti e Bartoli.

Shut Up & Fold è il un fumetto italiano completamente dedicato al poker. Ideato da Giancarlo Antonetti sulla sceneggiatura di Lorenzo Bartoli e in collaborazione con alcuni player, la serie vuole sfatare alcuni luoghi comuni sul popolare gioco di carte.

Grazie all’aumento della fama del poker online in tutte le sue varianti, il poker ha conosciuto un’ampia diffusione anche nel nostro Paese. Campioni del calibro di Minieri (detentore di un braccialetto delle WSOP nel $2.500 No Limit Hold’em) e Sammartino (laureatosi vicecampione al Main Event delle WSOP nel 2019) si sono fatti le ossa proprio nelle sale da gioco virtuali. 

In Italia, il poker online ha fatto registrare un vero e proprio boom nel 2010, a due anni dal suo primo debutto. Recentemente, complice il lockdown e la chiusura forzata dei casinò fisici, ha nuovamente vissuto un momento di forte di crescita, diventando il gioco più richiesto e amato tra quelli offerti dalle piattaforme online dedicate.

Il primo fumetto italiano sul poker

Il successo dei tavoli verdi, in Italia come nel resto del mondo, è da attribuire alla sua capacità di appassionare, emozionare e divertire. È questo il concetto che vuole passare Shut Up & Fold nel raccontare il gioco come una competizione entusiasmante. Molto simile a quello che accomuna le discipline sportive, fatta di regole e strategie, il mondo del poker rappresentato nel fumetto è ben lontano da quell’immagine stereotipata delle bische clandestine in cui spesso viene relegato.

Pubblicato anche in inglese e cinese oltre che in italiano, Shut Up & Fold punta ad andare ben oltre gli orizzonti nazionali.

La trama è incentrata sulle sfide, sulle gesta e sulle avventure di Rude Boy, giocatore professionista. Attorno a lui si dipanano le vicende di altri personaggi, come la bella Sambinha e il londinese Iron Trader. Parlando della storia da lui creata, Giancarlo Antonetti ha precisato l’intento di narrare il mondo dei tavoli verdi nelle sue mille sfaccettature e nelle altrettanto numerose sfaccettature che caratterizzano i giocatori che lo popolano.

In ogni partita emergono infatti l’umanità, le abilità, la capacità di autocontrollo di chi pratica il gioco del poker. Ma anche sentimenti come l’euforia per la vittoria o il desiderio di riscatto che si prova a fronte di una sconfitta. E poi la necessità di autodisciplina che ogni pokerista deve possedere per trionfare, proprio come per i più grandi campioni dello sport.

Il gioco del poker nella cultura di massa

Prima di essere celebrato anche nei fumetti, il gioco del poker è stato protagonista di numerose pellicole di successo. Tra i grandi classici, come non citare La Stangata, film del 1973 con Paul Newman e Robert Redford che mette in scena una grandiosa partita a colpi di bluff. Oppure Il giocatore – Rounders, uno dei più apprezzati capolavori cinematografici sul poker. La scena più iconica è quella in cui il protagonista, interpretato da Matt Damon, spiega le regole del gioco tramite l’espediente della voce fuori campo.

Ricco di colpi di scena, mosse d’astuzia e inganni, il popolare gioco di carte è stato più volte trattato anche dai manga e degli anime giapponesi. Uno dei primi fumetti nipponici sull’argomento è stato Poker King, nato nel 1986 dall’unione delle idee di Masaru Miyazaki e Ishigaki Yuuki. Il manga descrive minuziosamente il mondo dei casinò e di chi li frequenta, molto prima che il poker conoscesse la sua attuale fortuna e la diffusione.

Leggendo Shut Up & Fold, chi guarda al poker con sospetto e diffidenza avrà modo di ricredersi. Il fumetto italiano racconta chi sono, cosa pensano e cosa vogliono i giocatori, mostrandoli come esseri umani con sentimenti e ambizioni prima che come pokeristi.