“Hshouma”, contro i tabù della società marocchina

di Valeria Righele

Fino a pochi anni fa, Zainab Fasiki era un’autrice semi sconosciuta al pubblico europeo. Nata nel 1994 a Fez, in Marocco, da una famiglia molto religiosa e conservatrice, dopo il liceo decise di studiare ingegneria, assecondando la sua passione per la robotica, trasferendosi a Casablanca per conquistare la libertà – economica, sociale, politica – che le sembrava fino a quel momento appannaggio esclusivo degli uomini. 

Una volta giunta nella metropoli ebbe però altre sorprese: il giorno stesso in cui si trasferì fu aggredita da uno sconosciuto. Fortunatamente si salvò, ma quell’episodio fu la goccia che fece traboccare un vaso ricolmo da tempo di discriminazioni, sessismo e molestie. Rientrata nel suo appartamento, disegnò un autoritratto di se stessa, gigantesca e nuda, a proteggere dall’alto la città, simboleggiata dalle due torri del Twin Center

Quel disegno, via social, fece il giro del mondo, dandole la misura di quanto velocemente, tramite Internet, potesse viaggiare il suo messaggio: non mi vergognerò mai più di essere una donna, vivrò come vorrò e, assieme a me, tutte le altre. Da allora, Zainab Fasiki ha sviluppato una poetica artistica nella quale sono entrati temi come disuguaglianza di genere, identità di genere, orientamenti sessuali, laicità e libertà individuali nei paesi islamici. Come disegnatrice ha iniziato da autodidatta, disegnando corpi nudi, partendo dal suo, ispirata dal ricordo della sua prima visita in un hammam e del primo contatto con i corpi di altre donne. 

hshouma

Corpi adulti, corpi bambini, corpi formosi, corpi tatuati, con smagliature, con peli, con rughe. Ammaliata da questa varietà iniziò a riprodurli sul foglio, proseguendo fino a oggi, per restituire dignità al corpo e far capire che non è un oggetto da sessualizzare, commentare o giudicare. 

Dopo aver collaborato per tre anni (2014-2017) con il collettivo artistico SkefSkef, assieme al quale ha portato avanti attività di critica politica e discussione sulla questione sessuale in Marocco, l’autrice ha così deciso di dedicarsi alla sua carriera di artista full-time. Nel 2018, sull’onda del movimento #metoo, più determinata che mai, ha creato a Casablanca WOMENPOWER, un’associazione femminista che incoraggia le carriere artistiche delle giovani disegnatrici e designer marocchine attraverso workshop e attività di coaching collettive. E nello stesso anno ha avviato il progetto Hshouma (una parola che nel suo dialetto indica la vergogna), inizialmente un sito web, poi diventato un libro, per affrontare il regime patriarcale e sessista che in Marocco controlla il corpo femminile e contribuisce alla cultura dello stupro. 

Pubblicato inizialmente in Francia da Massot Editions nel 2019, Hshouma è diventato un caso editoriale, distribuito in altri paesi francofoni. In Italia è uscito nel 2020 per 001 Edizioni, con il titolo Hshouma. Manifesto per una liberazione sessuale. Non si tratta di un fumetto, attenzione, quanto più di un manuale di educazione sessuale illustrato, che utilizza i toni e gli stilemi dei pamphlet autoprodotti. Molte persone storceranno il naso, aspettandosi un linguaggio diverso per dei temi così scottanti.

Sul suo sito, Fasiki spiega che Hshoma è «un libro per principianti» proprio perché indirizzato a un pubblico estraneo all’argomento trattato: «Hshoma è il libro che avevo bisogno di leggere quando avevo 15 anni, se l’avessi avuto non mi ci sarebbero voluti anni per capire che viviamo in una società che penalizza molti diritti… La cultura marocchina non è ancora abituata a una certa libertà […] è per questo che Hshoma è un libro così semplice».

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In termini di contenuto, quindi, gli argomenti del libro potrebbero risultare ovvi e scontati per un pubblico più emancipato. Superato questo scoglio, Hshouma si schiude andando a offrire una testimonianza molto personale e un invito deciso a liberarsi dalla morale per prosperare nella propria vita emotiva e sessuale. In particolare, Fasiki denuncia la legge che condanna tutti i rapporti sessuali al di fuori del matrimonio, nonché la cultura che impone la verginità alle donne, senza che la reciprocità sia richiesta agli uomini.

Tra slogan, aforismi e frammenti, le pagine consegnano l’esperienza insostenibile di una donna in un mondo patriarcale. Il disegno, con le sue linee spesse e pulite, diventa una forza trainante per la liberazione dei costumi, un trasformatore della società e un trasfiguratore della vita. «La liberazione sessuale e del corpo non è stata inventata da altri paesi, sono i nostri bisogni naturali e i nostri diritti, qualunque sia la nostra nazionalità.»

Nelle pagine di Hshouma non c’è quell’esplosione di colore che l’autrice è solita inserire nelle sue illustrazioni; ci sono un bianco e nero neutrali, adatti a ogni corpo, a ogni soggettività, con l’unica inclusione del magenta (in originale rosso) per rappresentare la violenza che colpisce le donne e le persone LGBT. Anche la vergogna in Hshouma è rappresentata e appare sin dalla copertina, come una donna, una mistica.

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Fasiki, ora 27enne, continua a lavorare come artista rischiando di essere punita. In Marocco – dove tuttora vive – disegnare o riprodurre immagini di donne nude è vietato dalla legge. Il suo lavoro è stato elogiato all’estero, ma in Marocco i suoi nudi sono stati censurati e lei è additata dai critici d’arte conservatori come vergognosa. Anche i media nazionali dicono di essere riluttanti a pubblicare il suo lavoro, dicendo di non voler essere coinvolti nel problema. All’autrice però sembrano non importare le critiche, le periodiche email minatorie o gli articoli che la diffamano online: è convinta che l’arte sia uno strumento di pace, non un crimine

Fasiki con i suoi disegni vuole trasmettere messaggi di uguaglianza. Non piega il suo stile e non flirta con il potere, desidera denunciare i tabù che esistono nel paese in cui vive e pensa di essere diventata un’artista proprio per questo.

Hshouma. Manifesto per una liberazione sessuale.
di Zainab Fasiki
001 Edizioni, maggio 2021
brossurato, 112 pp., colori
18,00 € (acquista online)

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